La Nuova Sardegna

Olbia

Il parco fluviale diventa del Comune ma solo per 10 anni

di Giandomenico Mele
Il parco fluviale diventa del Comune ma solo per 10 anni

La Provincia cede l’area sul Padrongianus chiusa da un anno Parte la caccia ai finanziamenti per riaprirlo in primavera

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OLBIA. Niente concessione, ecco il comodato gratuito. Il Comune entra in possesso del parco del Padrongianus dalla Provincia, ma non più per un trentennio: sono solo 10 anni e tra i due enti ci sarà la stipula di un contratto di comodato d’uso gratuito. A determinare la parziale retromarcia, con una delibera del Consiglio comunale, è stata la verifica che il parco fluviale rientra ancora tra i beni disponibili del patrimonio della Provincia e che, nelle more della soppressione dell’ente per effetto della legge di riordino degli enti locali, non può essere stipulato un atto di concessione del bene.

Comodato gratuito. Il Consiglio ha deliberato l’annullamento della precedente delibera di dicembre in cui veniva approvata la concessione del parco per 30 anni, adottando una nuova delibera che riduce a un terzo il periodo in virtù di un contratto di comodato gratuito. L’effetto pratico sul medio periodo non cambia di molto: il parco fluviale, dopo quasi un anno di chiusura forzata, potrà riaprire al pubblico. L’ente di via Nanni, che naviga a vista verso una definitiva soppressione, non riusciva più a garantire l’apertura del polmone verde che richiede vigilanza e manutenzione. Il Comune prevede anche che la gestione del parco sia effettuata con gara di evidenza pubblica. Per la manutenzione saranno valutate alcune opzioni: l’affidamento all’interno del programma di manutenzione del verde pubblico del Comune, oppure stipulando accordi con l’Ente foreste o con le scuole.

Provincia addio. Dopo la scadenza dell’ultimo bando di gestione, nel febbraio 2015, la Provincia si era trovata costretta a chiudere il parco, che ora sarà dunque gestito dal Comune: l’obiettivo è riaprirlo entro primavera. Ora con le risorse al lumicino, davanti all’impossibilità di garantire anche i servizi essenziali e al caos determinato dall’esigenza di unificare il bilancio con quello della futura Provincia madre di Sassari (referendum costituzionale permettendo), per l’ex ente di via Nanni è arrivato il momento di passare la mano. E il comodato d’uso gratuito è l’unico strumento contrattuale al momento praticabile.

Polmone verde. Il parco fluviale, inaugurato nel maggio 2009, 33 ettari di superficie, è stato un punto di riferimento per tutti gli amanti della natura. Lì si potevano noleggiare canoe e biciclette, partecipare ai laboratori, praticare diversi sport a contatto con la natura. Uno degli ultimi interventi era stata la creazione di un’area giochi per bambini.

Il parco fu però gravemente danneggiato dall’alluvione del 18 novembre 2013. L’ondata di piena del Padrongianus distrusse il ponte che collegava le due sponde, alcuni camminamenti in pietra, la casetta della cooperativa e anche i giochi dei bambini. Venne quindi riaperto nel luglio 2014 grazie a importanti lavori di ripristino (ponticello escluso), che la Provincia era riuscita a finanziare tra mille difficoltà. Nel febbraio 2015, invece, la chiusura per mancanza di fondi. Adesso la nuova vita sotto le insegne comunali.

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