Il ricordo del primo sacerdote del borgo
OLBIA. Dal 1966 riposa nel piccolo cimitero di Berchiddeddu, la frazione che lo accolse e che diventò la sua famiglia. Don Giovannico Ena arrivò nel piccolo borgo il primo maggio 1920. A 50 anni...
OLBIA. Dal 1966 riposa nel piccolo cimitero di Berchiddeddu, la frazione che lo accolse e che diventò la sua famiglia. Don Giovannico Ena arrivò nel piccolo borgo il primo maggio 1920. A 50 anni dalla morte il ricordo dell’opera pastorale del primo sacerdote del borgo è ancora vivo. Babbai Juanniccu o nonnu lu preti, come lo chiamavano i suoi parrocchiani, fu accolto con una grande festa dai cittadini e dietro consiglio del vescovo si adoperò subito per istituire le società religiose del Sacro cuore di Gesù, dei Luigini, Figlie di Maria e Agnesine: riorganizzò le attività del catechismo, le celebrazioni liturgiche, le visite alle famiglie. Un umile sacerdote di campagna che dovette affrontare grandi sacrifici per raggiungere la stazione di Enas o andare a Ozieri. A cavallo o con un carro a buoi, a volte anche a piedi. E a cavallo don Giovannico andava a visitare anche le famiglie sparse nel borgo di Berchiddeddu. Di costituzione esile ma dal carattere determinato, andava in giro con tricorno in testa e una un sottana da prete di campagna. Da giovane, per la sua somiglianza col famoso Giovanni Maria Angioy, fu chiamato addirittura in prefettura a Sassari per essere immortalato in una fotografia. Occhietti vispi dietro gli occhiali dalle lenti spesse, don Giovannico viene ricordato come un uomo cordiale, affabile e dall’intelligenza acuta. Amava il canto e preparava personalmente le commedie che venivano rappresentate in parrocchia. Una volta fu invitato ad assistere a una rappresentazione anche il parroco di Bono, Don Virdis, che apprezzò un pezzo composto da Don Giovannico e rappresentato dai ragazzi della parrocchia. Per il sacerdote anche questo faceva parte del lavoro di missione.
L’unica scuola di Berchieddeddu era quella che teneva proprio il parroco la sera. Grande la sua dedizione nell’insegnamento. Don Giovannico rimase a Barchiddeddu fino al 20 ottobre 1965 per ritirarsi a Olbia dove rimase fino alla sua morte, avvenuta il 24 Febbraio 1966. Per sua volontà riposa nel cimitero di Berchiddeddu.
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