L’Inu osserva il “cantiere Olbia”
La pianificazione urbanistica due anni e mezzo dopo l’alluvione
OLBIA. A due anni e mezzo dall’alluvione che ha messo in luce i limiti di una pianificazione urbanistica che non ha tenuto abbastanza conto delle necessità di prevenzione e di difesa del suolo, la sezione Sardegna dell'Istituto nazionale di urbanistica organizza a Olbia, venerdì alle 15.30, al museo archeologico, l'incontro "La pianificazione unitaria per il territorio". L'evento costituisce la seconda tappa di avvicinamento al XXIX congresso nazionale dell'Inu, che si svolgerà a Cagliari dal 28 al 30 aprile. Al convegno di Olbia intervengono la presidente di Inu Sardegna Roberta Porcu, il vicepresidente nazionale Inu Franco Rossi e ad altri rappresentanti ed esperti dell'istituto, il sindaco Gianni Giovannelli, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, gli assessori regionali Cristiano Erriu e Paolo Maninchedda. L'obiettivo dell'incontro è fornire un contributo concreto al "Progetto Paese" che l'Inu elaborerà e offrirà alle istituzioni nazionali a Cagliari, in un'ottica di rinnovamento della disciplina urbanistica. A Olbia si farà una riflessione sul ventaglio di azioni in campo per fare fronte ai fenomeni indotti dal cambiamento climatico. Di fronte a essi i territori appaiono sempre più fragili, e quelli sardi - aree costiere, basse valli fluviali, nuclei urbani interessati da errori di pianificazione urbanistica - in particolare modo.Per questo la Sardegna, e Olbia - visto il suo ruolo di "porta" dell'Isola oltre che di luogo simbolo dei fenomeni idrogeologici - sono il luogo ideale per questa prospettiva di discussione.
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