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Lo stadio mai finito: spesi quasi 4 miliardi di denaro pubblico

Lo stadio mai finito: spesi quasi 4 miliardi di denaro pubblico

SANTA TERESA. Lo spreco di denaro pubblico fa gol nello stadio comunale di Buoncammino, alle porte del paese. Nata sotto i buoni auspici dei Mondiali ’90, la struttura che costò 3 miliardi e 600...

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SANTA TERESA. Lo spreco di denaro pubblico fa gol nello stadio comunale di Buoncammino, alle porte del paese. Nata sotto i buoni auspici dei Mondiali ’90, la struttura che costò 3 miliardi e 600 milioni delle vecchie lire sarebbe dovuta diventare un fiore all’occhiello. Oggi è praticabile solo il campo di calcio, la pista di atletica leggera necessita di manutenzioni, come la parte interna dell’edificio: ci sono infiltrazioni d’acqua, vanno ripristinati gli impianti elettrici e idrici. Il lato alle spalle degli spalti è avvolto da una fitta vegetazione. Su un lato dell’area adibita a parcheggio, da anni è stato abbandonato il vecchio molo frangiflutti del porto comunale. «Venne spesa una valanga di soldi, l’opera andrebbe valorizzata in modo adeguato – dichiara Nadia Matta, consigliere di opposizione – , tanto più che l’amministrazione Pisciottu nel programma elettorale ha inserito la realizzazione di eventi sportivi nazionali e internazionali. È quasi passato un anno dal secondo insediamento consecutivo del sindaco, ma nel calendario delle grandi manifestazioni non risulta alcun appuntamento nel campo sportivo di Buoncammino». Con un’interrogazione il gruppo di minoranza “A cara a ventu” sollecita un intervento dell’amministrazione. E ricorda che per costruire l’impianto sportivo furono spesi più di 3 miliardi e 600 milioni delle vecchie lire. «Un miliardo 340 milioni furono coperti con un finanziamento dei Mondiali ’90, 860 milioni con un mutuo contratto dal Comune e pagato dalle tasche dei cittadini. Un ulteriore mutuo da 730 milioni fu contratto per l’impianto di illuminazione, a cui vanno aggiunti altri 695 milioni di lire per l’esproprio dei terreni, somme gravate sempre sulle tasche dei contribuenti». Aggiunge infine il consigliere Matta. «Lo sperpero di denaro pubblico è venuto alla luce dopo la recente decisione dell’amministrazione di costruire il nuovo ecocentro proprio a due passi dal canile e dal campo sportivo». (w.b.)

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