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Olbia

Mega lavori in corso al Mater Olbia: impegnati 240 operai

di Enrico Gaviano
Mega lavori in corso al Mater Olbia: impegnati 240 operai

Lucio Rispo ritorna in città e incontra Giovanelli e Careddu: «A inizio aprile apriremo la struttura a politici e giornalisti»

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OLBIA. Il cantiere del Mater Olbia procede a ritmi serrati. E all’inizio di aprile una delegazione del Comune di Olbia e di giornalisti potrà visitare l’interno della struttura. Probabilmente il tutto avverrà il 4 aprile, quando il consiglio comunale è stato convocato e ospiterà Lucio Rispo. A riferirlo ieri mattina è stato il manager della Qatar Foundation, ritornato a Olbia per incontrare il sindaco Gianni Giovannelli e il vicesindaco, e assessore all’urbanistica Carlo Careddu. I lavori procedono, anche se è probabile che durante il prossimo mese si possa solo avviare definitivamente il progetto della Telemedicina, per poi rimandare ai mesi successivi l’apertura dei vari reparti in cui si articolerà l’ospedale.

Cantiere aperto. La prima notizia è che dentro il cantiere stanno lavorando un paio di centinaia di persone. «Sono quasi 240 le persone impegnate – sottolinea Lucio Rispo –, e fra poco inizieranno anche i doppi turni, per poter dare l’accelerata definitiva ai lavori da fare all’interno dell’ospedale». Lavori che sono decisamente imponenti. «All’interno la struttura infatti sta subendo una mutazione rispetto al progetto iniziale – dice ancora Rispo –. Infatti i reparti si svilupperanno in verticale e non in orizzontale. Ma al di là di questi particolari tecnici, sicuramente siamo molto soddisfatti perché le cose procedono, secondo noi, al meglio».

Il futuro. Lucio Rispo ricorda come a breve «verranno attivate le collaborazioni internazionali di altissimo livello. Questo sarà infatti un ospedale all’avanguardia nel mondo, sicuramente il primo in Europa disegnato sulla medicina personalizzata. Chiaramente questo ci riempie d’orgoglio». Intanto il primo passo sarà l’avvio della Telemedicina. «Abbiamo iniziato da tempo con la preparazione e i test nel settore, e a breve inizierà però l’utilizzo dei medici di base scelti dall’ordine dei medici».

Ritardi e certezze. Ancora qualche ritardo, insomma, sul cronoprogramma, ma Rispo è tranquillo. «La tempistica, purtroppo non dipende solamente da noi – sottolinea il manage di Qatar foundation –. Facciamo una parte del lavoro, l’altra la fanno le autorità competenti per le quali evidentemente c’è bisogno di tempo. Noi ci mettiamo impegno, soldi, passione, buona volontà. Di più francamente è impossibile».

Escluse categoricamente le voci che sono state riportate anche ieri secondo le quali l’ospedale aprirebbe a dicembre. «Chi l’ha detto – ha replicato Rispo –? Noi di ceto no. L’ipotesi è fantasiosa. I primi reparti saranno a regime molto prima».

La Regione Sardegna. Lucio Rispo esclude anche che ci siano problemi con la Regione e che da Cagliari stiano sollecitando chissà che cosa. «I rapporti con la Regione Sardegna sono sempre stati ottimi e così continuano ad esserlo. Il Governatore Francesco Pigliaru è sempre stato vicino al progetto, ci segue con affetto e anche con dovizia di verifiche. Lui è una persona davvero meravigliosa, che sta lavorando in una sola direzione, quella su cui lavoriamo noi: l’apertura della struttura, convinto come noi che sarà un evento epocale per la Sardegna, e non solo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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