«Assunzioni all’aeroporto, prima i dipendenti olbiesi»
OLBIA. La società (pubblica) che gestisce l’aeroporto di Alghero vuole offrire i propri servizi anche in quello di Olbia (a guida privata). E tra i lavoratori (olbiesi) cresce l’allarme. I sindacati...
OLBIA. La società (pubblica) che gestisce l’aeroporto di Alghero vuole offrire i propri servizi anche in quello di Olbia (a guida privata). E tra i lavoratori (olbiesi) cresce l’allarme. I sindacati galluresi impogono però l’alt alle mire algheresi, chiamando in causa l’Enac, l’ente che controlla i cieli italiani.
«In questi giorni è apparsa sui giornali la notizia della richiesta da parte di Sogeaal di voler prestare servizi a terra nell'aeroporto di Olbia, al fine di mitigare gli effetti nefasti di una politica gestionale che ha basato tutto su un unico vettore (Ryanair, ndr), che oggi, senza pensarci due volte, abbandona l'aeroporto di Alghero rischiando di lasciare dietro di se solo macerie» attaccano le segreterie provinciali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt.
«Pur comprendendo il momento di difficoltà di quello scalo, vorremmo però ricordare che nell'aeroporto di Olbia, se pur in una condizione di bilancio in attivo e di crescente sviluppo, esiste un bacino di personale stagionale che da tantissimi anni aspetta di essere stabilizzato a tempo indeterminato - continuano i sindacati galluresi -, ma possiede anche un ampio bacino di lavoratori assunti con un contratto part-time verticale di pochi mesi l'anno che aspetta l'estensione dello stesso».
«Dunque, pur condividendo le preoccupazioni di tutti i lavoratori di Alghero e dichiarando loro tutta la nostra solidarietà e il nostro appoggio - spiegano ancora Filt-Cigl, Fit-Cisl e Uilt - vogliamo chiarire che ci opporremo a qualsiasi operazione che metta a rischio o condizioni i mesi di lavoro del personale stagionale di Olbia, al quale dovrà essere comunque data precedenza su qualsiasi altro lavoratore».
Poi i sindacati accusano l’Enac. «Sorprende tra l' altro l'iniziativa assunta il primo di marzo dal direttore dell'Enac, Marco Di Giugno, che con apposita convocazione, con oggetto applicazione della clausola sociale a seguito di una eventuale cessazione di un contratto per i servizi aeroportuali, intende che questo debba avvenire fra i tre aeroporti sardi. Riteniamo che la clausola sociale, introdotta dal contratto nazionale, debba avvenire all'interno di ogni singolo aeroporto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
