La Nuova Sardegna

Olbia

Meridiana-Qatar, accordo a rischio

di Guido Piga
Meridiana-Qatar, accordo a rischio

Oggi a Roma vertice decisivo sull’alleanza. L’ad Al Baker: licenziamenti necessari. Si lavora all’intesa sul contratto

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OLBIA. Il 23 marzo era la data fissata per trovare l’accordo sull’ingresso di Qatar Airways in Meridiana, e infatti oggi a Roma, ore 12, il Governo ha convocato azienda di Olbia e sindacati per mettere nero su bianco la firma. Trovare l’intesa non è mai stato scontato e non lo è ancora: il vertice al ministero dello Sviluppo potrebbe durare ore. Vediamo quali sono i passaggi su cui dovranno stringere un patto Meridiana e sindacati, e quali i rischi.

I licenziamenti. È l’aspetto più delicato. Su 1800 dipendenti tra compagnia aerea e hangar, Meridiana sostiene che ce ne sono 901 in esubero. Il 64% di quelli a rischio sono in Sardegna. È un numero che è destinato a scendere, perché l’accordo con il Qatar poterà ad avere bisogno di tutti i piloti, di tutti i tecnici e di buona parte degli amministrativi. Fuori dal perimetro resterebbero solo gli assistenti di volo, ben 591 in più di quanto Meridiana dice di aver bisogno. I sindacati hanno chiesto che i licenziamenti, specie per le hostess, venissero spalmati anche sulla compagnia aerea controllata, AIr Italy, ma la società dell’Aga Khan ha detto di no («giuridicamente impratcabile») ottenendo la sponda del Governo.

I tagli di Al Baker. I licenziamenti decisi da Meridiana sono una delle condizioni poste da Qatar Airways per perfezionare l’accordo con Meridiana. A dirlo è stato l’ad della compagnia aerea mediorientale, Akbar Al Baker, in una dichiarazione all’agenzia di stampa Bloomberg del 16 marzo.

Il contratto nazionale. I sindacati nazionali, in particolare i confederali più l’Ugl, hanno chiesto a Meridiana che alla nuova compagnia aerea venga applicato il contratto nazionale del trasporto aereo. In questo hanno ottenuto l’appoggio del Governo. Dopo aver detto di no, Meridiana si è messa al lavoro su questa ipotes. In questi giorni i dirigenti della società olbiese hanno elaborato una serie di simulazioni per fare in modo che il contratto nazionale possa essere applicato con i giusti correttivi, con costi un po’ più alti di Air Italy e più bassi di Meridiana.

Il clima sindacale. A parte l’Usb, che rappresenta gli assistenti di volo e che anche oggi ha annunciato una manifestazione davanti al ministero, anche le altre sigle chiedono una mobilitazione: lo hanno fatto ieri le rsa (i sindacalisti dentro l’azienda) con un comunicato.

L’intesa. Secondo le fonti romane, un accordo oggi andrà trovato a tutti i costi, pena rischiare di far perdere a Meridiana l’aiuto di Qatar Airways, con scenari imprevedibili sul suo futuro. Sarà sottoscritto (se lo sarà) solo sull’ingresso in società della compagnia aerea mediorientale. Sui licenziamenti è più difficile. Meridiana li dovrà avviare e poi gestire - deve chiudere la partita entro giugno, quando scadrà la cassa integrazione - forse senza l’intesa sindacale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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