Villa Certosa, nuovi lavori con il Piano casa

Villa Certosa a Porto Rotondo

Berlusconi amplia la residenza di Porto Rotondo: una dependance e una lavanderia sotterranea

OLBIA. Vendita o non vendita, presunti compratori arabi o russi, Villa Certosa non lascia ma raddoppia. Non in senso letterale, visto che parliamo di volumetrie. Ma la dimora di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo è stata oggetto ieri mattina di un sopralluogo da parte dell'ufficio tecnico del comune di Olbia. La ragione? Un progetto presentato per la realizzazione di un locale ad uso lavanderia-stireria. Nulla di anomalo, a parte l'originalità del fatto che il locale è interrato. Martedì al Suap (Sportello unico attività produttive) del comune di Olbia era stata convocata la Conferenza di servizi per analizzare il progetto presentato dalla Immobiliare Idra Spa, la società che ha in portafoglio alcune delle proprietà immobiliari più importanti del Cavaliere, tra cui la residenza di Punta Lada.

Piano casa a Villa Certosa. Il locale interrato da adibire a lavanderia-stireria costituisce una variante in corso d'opera rispetto al progetto principale che consiste nella parziale demolizione e ricostruzione con ampliamenti volumetrici (per un massimo del 20%), previsti dal Piano casa, di un edificio che si trova in superficie. La verifica del Comune di Olbia avvenuta ieri mattina era tesa a dimostrare che tale edificio interrato non fosse stato già costruito in tutto o in parte. Per gli ampliamenti, che concernono un edificio accessorio (non si sa se uno dei bungalow costruiti nel 2010 o una delle altre dependance che si trovano nei circa 100 ettari di proprietà), esistono tutte le concessioni. La parte interrata, oggetto della Conferenza di servizi, è autorizzata in base al regolamento edilizio del comune di Olbia. La costruzione dei nuovi locali interrati, secondo la normativa edilizia, fa sì che questi non rientrino nel computo volumetrico complessivo e non vengano quindi conteggiati all'interno degli aumenti volumetrici compresi nel Piano casa.

Le polemiche del 2010. Tutto liscio, dunque. Sono lontani i tempi (nel luglio del 2010), quando la commissione edilizia della Regione aveva esaminato l'istanza e concesso il nullaosta per l'ampliamento della volumetria per Villa Certosa, al fine di realizzare una serie di bungalow: tutto questo grazie alle deroghe allora contenute nel Piano casa. Ora i tempi sono cambiati.

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