La Nuova Sardegna

Olbia

Corda: «Con il Pd la città del futuro»

di Giampaolo Meloni
Corda: «Con il Pd la città del futuro»

La segretaria cittadina dopo il successo delle primarie: le migliori intelligenze della città per il nuovo centrosinistra

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OLBIA. Con oltre seimila voti alle primarie per la scelta del candidato sindaco, la Coalizione civica e democratica porta a casa un risultato alla vigilia non previsto, soprattutto per il Partito democratico che usciva da una stagione di divisioni e si era appena ricomposto con un armistizio interno e che ora si prepara alla campagna elettorale. «È il nostro punto di partenza – puntualizza Angela Corda, segretaria cittadina del Pd –. Speriamo di poter assistere alla nascita di una nuova stagione di responsabilità politica nella quale siamo tutti chiamati a concorrere per dare un futuro con basi più solide al nostro partito, al di là dell’appuntamento elettorale».

Tutti coinvolti. Non è un progetto che il Pd può affrontare in solitudine politica. «Certo, per ripartire abbiamo bisogno di tutti, coinvolgendo in primo luogo le migliori intelligenze presenti in città», precisa Corda. È convinzione diffusa che i prossimi cinque saranno anni di svolta per la città, lo sostiene anche Angela Corda: «perciò è necessario un programma autorevole e duraturo nel tempo che parli di unità e valori e tenga conto delle più urgenti necessità di Olbia».

L’astensionismo. Il viaggio verso le elezioni amministrative non sarà tuttavia in discesa. La disaffezione dei cittadini verso la politica è diffusa, anche se il segno che a Olbia viene dalle primarie farebbe ben sperare. «È fondamentale una profonda riflessione interna su come recuperare una fetta consistente di astensionismo al voto creando un clima più sereno per stimolare il dialogo», risponde la segretaria del Pd. Molto dipenderà dalla capacità unitaria interna. «La responsabilità politica, nel rispetto dei ruoli, ci porta ad assumere decisioni consapevoli e iniziative utili su temi importanti per avvicinare sempre di più al nostro partito la gente sfiduciata. Dobbiamo lavorare per vincere e traghettare il partito nella maniera migliore per affrontare adeguatamente la campagna elettorale che si prospetta lunga e faticosa».

Valore aggiunto. Gianni Ricciu, uno dei candidati alle primarie, ha detto alla “Nuova” che non intende tornare in consiglio comunale e che al tavolo delle trattative di coalizione chiederà un accordo generale e di maturità, insomma una posizione diversa. Angela Corda non vede in questo l’alimento di nuove frizioni. «Tutti hanno portato valore aggiunto che deve essere valorizzato nelle elezioni. Nelle prossime ore incontrerò i quattro candidati, chiederò loro di concorrere e mettersi a disposizione per ottenere il migliore risultato alle elezioni. Spetta poi al partito, me in particolare, di fare sintesi di tutte le istanze affinché tutti possano contribuire, a partire anche dalle legittime perplessità di ciascuno»

Politica nuova. Riuscirà il Pd in questa missione? La segretaria è ottimista. «Conteranno le idee, saranno anni decisivi, strategici, ma dobbiamo avere il coraggio di cambiare, di osare di più, di fare scelte all’altezza del cambiamento, di rinnovare anche la nostra squadra e il nostro modo di fare politica: esperienza e innovazione vanno di pari passo». Come anche le primarie insegnano il miglior premio elettorale può arrivare da una marcata connotazione civica. «Si, è importante allargare il consenso con una lista del Partito democratico forte e competitiva, aperta anche alla società civile, per costruire un nuovo centrosinistra e una nuova alleanza anche fuori dagli schemi classici e tradizionali».

Nodi aperti. Il Nordest arriva da una stagione di ferite all’organizzazione dei servizi, il centrosinistra ci dovrà fare i conti prima del voto. «Servono energie nuove per affrontare battaglie difficili a difesa del territorio, a seguito di decisioni politiche nefaste in una logica di forte ridimensionamento della Gallura». Angela Corda non dà valutazioni tenere sulle scelte più recenti che hanno colpito la Gallura. «C’è una riorganizzazione amministrativa che umilia Olbia e la relega a un ruolo marginale e minore (nonostante la forte opposizione esercitata da tutti i sindaci del territorio e dai consiglieri regionali eletti in Gallura), ma anche altri possibili scippi ai nostri danni, come quello sulla individuazione della sede per la Autorità Portuale unica in Sardegna. Il risultato non è ancora perduto. I numeri giustificano la presenza dell’Autorità a Olbia. Lo stesso vale per il Tribunale». Meridiana? «Occorre vigilare nell’immediato e con attenzione – dice la segretaria del Pd - con tutti gli strumenti politici a disposizione, per di ridurre al minimo l’impatto negativo sulla forza lavoro e sulle tenute occupazionali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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