La Nuova Sardegna

Olbia

Accordo Comune-Regione sui nuovi alloggi popolari

di Giandomenico Mele
Accordo Comune-Regione sui nuovi alloggi popolari

La convenzione permetterà la disponibilità di fondi per l’acquisto di immobili I fabbricati inclusi nell’operazione saranno individuati con un bando pubblico

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OLBIA. La città ha fame di alloggi popolari. Nasce per saziare questo atavico bisogno il protocollo d'intesa firmato dal comune di Olbia con l'assessorato ai Lavori pubblici della Regione, che dà vita a una convenzione che permetterà lo stanziamento di una cifra tra i 2 e i 3 milioni di euro per l'acquisto di immobili già esistenti da destinare ad alloggi popolari. L'assessore comunale all'Urbanistica, Carlo Careddu e quello regionale ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, hanno concluso un'intesa che nei prossimi giorni dovrà essere sottoscritta anche dalle sigle sindacali.

Conclusa questa fase si potrà procedere alla pubblicazione del bando per individuare gli immobili da destinare ad alloggi popolari. Solo una volta pubblicato il bando si conoscerà il numero di nuovi alloggi popolari disponibili. «Parliamo di una boccata d'ossigeno sul fronte della disponibilità di alloggi popolari – spiega Carlo Careddu – con uno strumento che ci consegna tre vantaggi: dare subito un alloggio, aiutare le imprese locali che non riescono a vendere gli immobili costruiti e, non meno importante, evitare altro consumo di suolo con la costruzione di nuovi edifici».

Allarme alloggi popolari. Un bisogno atavico che ha origini lontane e viene acuito da un tasso di crescita a tre zeri. Circa mille nuovi residenti ogni anno non sono pochi. E l'alluvione ha acuito un problema già drammatico. La spinta demografica che permette alla città di continuare a crescere mentre altri centri della Sardegna si spopolano, è uno dei fattori che contribuiscono ad aumentare l'allarme. Nasce da queste storiche considerazioni l'ultimo tentativo di dare una casa alle migliaia di persone che si sono accumulate in graduatorie vecchie di dieci anni. Una volta pubblicato il bando (nelle prossime settimane), potranno iniziare le manifestazioni d'interesse dei proprietari di immobili di Olbia per cederli al Comune e destinarli ad alloggi popolari.

Intesa con Area. Un secondo profilo di intervento che si sta definendo prevede la stipula di un simile Protocollo d'intesa con l'Agenzia regionale per l'edilizia abitativa (Area), per la medesima acquisizione da parte della Regione di alloggi popolari. Si applicherebbe lo stesso schema: chiedendo ad Area di stanziare una somma (che era stata individuata in 5 milioni di euro, ma che andrà rivista) per acquistare immobili già esistenti, andando in una direzione diversa da quella della realizzazione degli alloggi ex novo.

La delibera. Nel 2014 il consiglio comunale aveva approvato una delibera che chiedeva con forza la disponibilità della Regione, attraverso l'Area, di provvedere a fare gli investimenti a Olbia che servono ad arginare la grave emergenza abitativa. Olbia era ferma dal 2002, quando il programma straordinario di residenza popolare aveva stabilito la necessità di costruire 20 alloggi popolari. Al momento dell'insediamento dell'attuale amministrazione nel 2011, dopo la richiesta di Area, era stato stabilito di assegnare gli spazi per altri 20 alloggi. Poi è arrivata l'alluvione e l'emergenza è diventata ancora più grave. Per questo era stato chiesto ad Area di trovare altri fondi per aumentare l'offerta. Nel frattempo un possibile investimento di Area per 5 milioni di euro era stato sospeso. «Abbiamo chiesto ad Area la disponibilità di acquistare nuovi immobili sul mercato – aggiunge Careddu – la richiesta è tanta: le loro graduatorie sono vecchie di dieci anni e abbiamo migliaia di famiglie che aspettano un alloggio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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