Luci su Pittulongu, il rione sul mare vuole voltare pagina
Il nuovo comitato della frazione prepara tanti progetti: «Eventi, servizi e infrastrutture per rilanciare la borgata»
OLBIA. Un quartiere sul mare che vuole voltare pagina. E un nuovo comitato che punta diritto verso il suo obiettivo: la rivalutazione di Pittulongu. Partendo dalle infrastrutture (strade, illuminazione, fogne) per arrivare a concretizzare una serie di eventi che mettano in evidenza le potenzialità di una frazione “che non è certo un dormitorio ma un vero rione in cui risiedono tutto l’anno più di 1500 persone”.
Il neo comitato della frazione di Pittulongu (che ha anche un sito e una pagina Facebook) è stato eletto lo scorso 28 febbraio. E ha già le idee chiare. «Davanti a tutto - chirisce il presidente Giorgio Deriu - c’è il benessere delle persone che vivono a Pittulongu. Ma la nostra intenzione è di organizzare tante manifestazioni, anche in collaborazione con altri comitati, per sfruttare le grandi potenzialità di questo territorio e per accendere i riflettori sulla frazione; vogliamo impegnarci per rendere fruibili tutte le spiagge ai disabili,creare punti di aggregazione e un parco giochi. Sarà vigilanza assoluta sul problema inquinamento, senza dimenticare l’allarme sicurezza: è necessario installare un impianto di videosorveglianza nei punti strategici del quartiere, per il quale abbiamo già presentato un progetto in Comune».
Ma tra i tanti sogni nel cassetto, ce n’è uno in particolare. «La nostra idea è di dar vita a un collegamento con la città, attraverso piste ciclabili e sentieri calpestabili a ridosso dei litorali - prosegue Deriu -. Ci crediamo molto e cercheremo la collaborazione con gli amministratori attraverso una serie di tavoli di lavoro. Non solo. Poiché il comitato non ha intenzione di lavorare in autonomia, accoglierà idee e proposte da parte di tutti gli abitanti della frazione. Chiunque può dare un contributo per lo sviluppo economico e sociale di Pittulongu».
E mentre sono stati già presi accordi con diverse società sportive per ospitare alcune competizioni (gare di corsa, regate veliche, triathlon), è stato contattato anche un tour operator per allungare la stagione. «Vorremmo tornare ai tempi d’oro di Pittulongu, quando gli alberghi della zona erano pieni da maggio a ottobre. Ecco perché, con un drone, realizzeremo un vero e proprio spot, per far conoscere ogni angolo di Pittulongu (dalla collina del Pozzo Sacro sino a Bados): lo metteremo in rete e lo faremo distribuire gratuitamente dalle attività commerciali».
Anche sulla raccolta dei rifiuti, il comitato mira a un miglioramento del servizio. «Differenziata? Benissimo. Ma una frazione sul mare ha anche bisogno di contenitori per i turisti che vadano oltre i cestini sulle spiaggia». E ancora. «Chiediamo di sistemare le colonnine elettroniche in cui tutti i vacanzieri possano trovare le informazioni che cercano e, nello stesso tempo, ci auguriamo che Pittulongu possa avere una farmacia, una guardia turistica e una casa comunale. Tutti servizi - chiude Deriu - di cui anche la nostra frazione ha diritto». (s.p.)
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