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Olbia

Sul palco il “Dettori’s got talent”

Sul palco il “Dettori’s got talent”

Gli studenti dei licei in gara: previste esibizioni di canto, ballo e recitazione

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TEMPIO. Studenti che ballano, che cantano, che recitano. Studenti che si esibiscono, mettendo in luce la voglia di un sano protagonismo. Sarà lo spirito che animerà il “Dettori’s Got Talent” che, domanie, vedrà impegnati sul palco del teatro del Carmine studenti dei due licei della città.

Non ci saranno Bisio e la Littizzetto, ma la giuria che li valuterà sarà più che competente. Dovrà esserlo perché avrà il suo bel daffare per premiare le performances più convincenti di studenti che ce la metteranno sicuramente tutta per strappare un applauso e fare bella figura davanti a centinaia di loro compagni. La formula è simile a quella classica dei talent show: un’esibizione da fare entro un determinato lasso di tempo, un pubblico che segue e, soprattutto, una giuria che valuta e stabilisce una graduatoria di merito. In realtà, le giurie saranno due, perché due saranno gli spettacoli in programma. Due per consentire alle centinaia di studenti del “Dettori”, ideatori del progetto, e dell’Artistico di partecipare. Costituita da diversi professionisti del mondo dello spettacolo e dell’arte, ma anche da studenti e insegnanti, la giuria sarà costituita da Emanuele Biancu, Marco Garrucciu, Daniela Pes, Dario Pisciottu, Korin Podesva, Daniela Tamponi, Simone Sanna, Francesca Vargiu, Lucia Riccio ed Elisa Rombi.

Dalla somma dei loro voti scaturirà il podio finale dei tre vincitori. Tutto sarà fatto sotto la regia di Daniela Tamponi e Maria Lucia Oggiano, di Moviment’Arti, che hanno dato dall’inizio il loro pieno appoggio ai ragazzi. Ragazzi che, come spiegano due delle principali promotrici del progetto, Alessia Muretti e Clara Casu, studentesse di III Scientifico, vogliono far vedere di che pasta sono realmente fatti. «Spesso noi ragazzi - dichiarano Alessia e Clara - non riusciamo ad esprimere le nostre capacità extrascolastiche e, di conseguenza, mostriamo soltanto un aspetto del nostro carattere e solo una parte delle nostre competenze. Vorremo dunque farci conoscere sotto un'altra luce, esterna al contesto scolastico, motivo per il quale è nata alla fine l'idea del Dettori's Got Talent». (g.pu.)

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