La Nuova Sardegna

Olbia

Via gli asinelli, Tanca Lissia al Comune

di Marco Bittau
Via gli asinelli, Tanca Lissia al Comune

Il tribunale ha revocato l’ordinanza che riconosceva a un allevatore il possesso dell’area parcheggi del nuovo Mater Olbia

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OLBIA. Alla fine ha vinto il Comune. Dopo otto mesi di battaglia giudiziaria sui terreni contesi del Mater Olbia, a Tanca Lissia, si ritorna al punto di partenza, cioè al bene pubblico e all’interesse comune. Ritirata con perdite per Alfio Deiana e per i suoi ignari asinelli; il fiduciario della ricca e potente famiglia Marzano rivendicava possesso e proprietà (pendente anche una causa per l’usucapione del bene) su quella striscia di terra (2.800 metri quadrati), invece dovrà pagare le spese del giudizio. 3.500 euro. Non solo, è ancora in corso l’inchiesta penale nei confronti dello stesso Deiana, accusato di violenza privata ed esercizio arbitrario delle proprie ragione per aver opposto resistenza agli agenti di polizia locale che la scorsa estate avevano posto sotto sequestro l’area destinata a diventare il parcheggio nel nuovo ospedale Mater Olbia. Il gip Vincenzo Cristiano, infatti, aveva già rigettato l’istanza di archiviazione e aveva anche dato mandato alla polizia locale per un supplemento di indagine che ora sta per concludersi. La sensazione è che davvero Tanca Lissia non sia un posto per asinelli...

Alla fine ha vinto il Comune perché è di ieri la notizia che il tribunale di Tempio (il collegio presieduto da Gemma Cucca) ha accolto il ricorso del Comune (assistito in giudizio dagli avvocati Emanuela Traina e Sabrina Serusi) contro la precedente ordinanza (26 ottobre 2015) del giudice monocratico che riconosceva ad Alfio Deiana il possesso dei terreni. Nulla di tutto ciò, invece. Nessun possesso a nessun titolo e così il tribunale ha mandato a casa l’allevatore e i suoi due asinelli. I terreni ora possono ritornare al Mater Olbia.

Ora si ritorna indietro nel tempo a quel 10 agosto dell’anno scorso quando il sindaco Gianni Giovannelli aveva firmato l’ordinanza di rilascio dei terreni, diretta a Deiana che in un primo momento (al mattino) aveva eseguito senza opporre resistenza, ma che poi (nel pomeriggio) aveva chiuso con una catena il cancello d’ingresso impeden do agli agenti di polizia locale di entrare. Era stato il comandante Gianni Serra a entrare di forza nel tancato ordinando il taglio della catena e eseguendo il sequestro del terreno. da quel momento una raffica di ricorsi, convalide e dissequestri, sino all’ultima parola del tribunale con l’ordinanza collegiale depositata ieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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