Congelate le osservazioni al Puc
La Maddalena, il consigliere di minoranza Sirena: «È sbagliato valutarle solo dopo l’ok al bilancio»
LA MADDALENA. La minoranza chiede lumi sul Puc. Lo strumento per la pianificazione del territorio è fermo alla fase di valutazione delle osservazioni dei cittadini. Prima di affidare ai tecnici l’incarico di esaminarle l’amministrazione punta ad approvare il bilancio di previsione. Una decisione non condivisa dall’opposizione.
«Dopo dieci mesi dall'insediamento dell’amministrazione Montella ancora nulla di fatto – dichiara Roberto Sirena, consigliere di minoranza del gruppo “Il vento che cambia” –. Siamo in notevole ritardo. La Maddalena ha bisogno dello strumento di pianificazione sia per dare certezza alle regole urbanistiche, sia per favorire eventuali investimenti nell’isola che deve trovare la propria vocazione turistica».
Il gruppo di opposizione critica la decisione della maggioranza. «Siamo ancora in alto mare – sottolinea Sirena, il consigliere subentrato alla dimissionaria Rosanna Giudice –. L'iter per la stesura definitiva del Puc è a un punto morto. La giunta Montella ha ereditato l’adeguamento del Piano urbanistico alle disposizioni del Piano paesaggistico regionale (Ppr) e al Piano di assetto idrogeologico (Pai). Nell'ultima seduta consiliare l'assessore Annalisa Gulino ha ammesso la volontà di voler proseguire il lavoro svolto dalla precedente amministrazione Comiti. Ma ha aggiunto che prima di affidare ai tecnici il compito di valutare le osservazioni dei cittadini bisogna approvare il bilancio. Noi riteniamo che l’approvazione definitiva del Puc sia una priorità». Poi aggiunge che sono scelte politiche e che le risorse di bilancio devono essere investite per chiudere iter lunghi come quello del Puc che si trascina da anni. «Le risorse – dice – vanno indirizzate alle attività funzionali dello sviluppo del territorio».
Per “Il vento che cambia” va poi affrontata la questione degli abusi edilizi nel territorio comunale. «Alcune abitazioni sono state già demolite su ordine della magistratura, molte altre sono abitazione principali – afferma Sirena –. I piani di riqualificazione e recupero urbanistico possono rappresentare in tal senso una speranza per salvare il salvabile. Ci aspettiamo che l’amministrazione percorra tutte le strade possibili per evitare che decine e decine di cittadini finiscano in mezzo a una strada. Su questo tema sociale chiediamo un maggiore coinvolgimento del Parco e della Regione».
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