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Una banda svuota le slot machine

Una banda svuota le slot machine

Nuovo colpo al bar di una stazione di servizio sulla Olbia-San Teodoro. I ladri ripresi dalle telecamere

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OLBIA. La banda delle slot machine colpisce ancora. Questa volta nel mirino dei ladri sono finite le macchinette sistemate nel bar della stazione di servizio Q8 sulla statale 131 dcn, tra Olbia e San Teodoro. Nelle scorse settimane un altro raid, presumibilmente messo a segno dalla stessa banda, in due pubblici esercizi in via Vittorio Veneto, pieno centro di Olbia. Sia i gestori dei locali che il titolare delle slot machine (la società Gallura games) ieri mattina hanno denunciato l’episodio ai carabinieri. Come già accaduto in passato, anche in questo caso il raid è stato ripreso dalle telecamere del sistema di videosorveglianza e i filmati adesso sono al vaglio dei carabinieri che conducono le indagini.

In silenzio, un colpo dopo l’altro, i ladri stanno saccheggiando le slot presenti in città. Che gli investigatori si trovino di fronte sempre alla stessa banda sembra non esserci dubbio. Le modalità dei colpi, prima di tutto: i ladri (tre persone riprese dalle telecamere) arrivano sul posto in auto, entrano rapidamente nel locale e tranquillamente portano via le slot che poi comodamente vengono scassinate e svuotate altrove. Si tratta di colpi seriali, eseguiti con perizia da una banda di ladri abbastanza esperta da sfidare anche la videosorveglianza. Lo sanno bene i carabinieri che però ora seguono una pista precisa. Proprio la serialità dei colpi-fotocopia, infatti, avrebbe messo sulla buona strada gli investigatori, grazie anche alle segnalazioni dei gestori degli esercizi saccheggiati e alle utili indicazioni date dagli stessi titolari delle slot scassinate, ormai esasperati dagli ingenti danni subiti.

Le macchinette installate nelle sale giochi, ma anche nei bar e nelle tabaccherie, sono da sempre un facile bersaglio per i ladri che con il minimo rischio recuperano bottini notevoli. Non a caso anche a Olbia l’elenco dei furti è lunghissimo (via Vittorio Veneto, via Galvani, Poltu Quadu, tanto per citare qualche esempio recente) sempre con una caratteristica: tutti i colpi più o meno avvengono nello stesso periodo, in rapida successione, poi più nulla. Come se fossero collegati alla presenza di una banda specializzata in trasferta in città. (red.ol.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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