La città non ha ancora il cuore verde
Solo 2,52 metri quadri di giardini per abitante, ma cresce l’uso dei bus e grazie alla differenziata calano i rifiuti prodotti
OLBIA. L’impegno per diventare una città dal cuore verde c'è. Ma la strada è ancora in salita. Poche le aree verdi attrezzate per ogni abitante, sotto la media regionale e nazionale. Solo 2,52 metri quadri. 7 i chilometri di piste ciclabili contro i 19 della media nazionale. In compenso non mancano le auto. Ce ne sono 670 ogni mille abitanti. Aumenta la raccolta differenziata e diminuisce la quantità di rifiuti prodotti. Il quadro emerge dal secondo rapporto sullo stato dell’ambiente. Il primo era stato realizzato dieci anni fa.
Il rapporto. Mauro Monaco ha coordinato lo studio, 130 pagine e 17 capitoli, realizzati avvalendosi dei dati del Comune e di informazioni esterne. Un documento che scatta una fotografia precisa su Olbia città sostenibile. «L’ambiente è una tematica trasversale – spiega l’assessore all'Ambiente Giovanna Spano –. L'augurio è che chi proseguirà nell'amministrare questa città aggiorni il rapporto e sappia farne buon uso. Siamo stati colpiti da due alluvioni e ciò è accaduto anche perché non siamo stati bravi a programmare. Nessuno pensi di poter lavorare contro la natura senza conseguenze».
Aree verdi urbane. Olbia è maglia nera in Sardegna per le aree verdi urbane. Con 2.52 metri quadri per abitante fa registrare il dato peggiore tra i capoluoghi di provincia. La media nazionale è 100 metri quadri. Piccoli fazzoletti di verde tra il grigio cemento di 41.669 abitazioni.
Tutti in auto. Sul numero di macchine Olbia non ha concorrenza in Sardegna. Ce ne sono 670 ogni mille abitanti. In totale sono 39.489 autovetture; 54mila autoveicoli. Solo 7 i chilometri di pista ciclabile. Padova ne ha 174. «Confrontando il parco macchine di Olbia con quello della ex provincia di Olbia-Tempio e della Sardegna – spiega Monaco – si evidenzia però una minore anzianità di quello cittadino, anche grazie al maggior numero di mezzi immatricolati Euro 5 ed Euro 6». Cresce però il numero di passeggeri trasportati dai mezzi pubblici.
Più differenziata, meno rifiuti. La quantità di rifiuti prodotto per singolo abitante è cresciuta nel corso degli anni. Il 2010 è stato l'anno nero con oltre 1185 chili a persona, per calare gradualmente sino a 920 chili per abitante nel 2014. Nonostante questi segnali positivi la produzione resta superiore alla media provinciale, quasi doppia rispetto a quella regionale e nazionale. Un dato positivo è che nel 2015, grazie all’avvio della raccolta porta a porta , c'è stata una riduzione del fenomeno delle micro discariche abusive.
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