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Nuova carta dei lavoratori, al via la raccolta di firme

Nuova carta dei lavoratori, al via la raccolta di firme

La campagna della Cgil gallurese a Olbia, Tempio, Arzachena e Santa Teresa Il segretario Di Lorenzo: «Necessario estendere i diritti a chi oggi non ne ha»

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OLBIA. Nuova vita ai diritti dei lavoratori. La Cgil ha promosso una raccolta di firme per la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare per una nuova Carta dei diritti dei lavoratori. Ieri mattina, il via alla campagna in quattro comuni della Gallura – Olbia, Tempio, Arzachena e Santa Teresa – dove sono stati allestiti gazebo e banchetti informativi per raccogliere le firme necessarie a sostegno della Carta dei diritti ma anche di tre quesiti referendari in tema di lavoro.

In città, gli esponenti della Cgil territoriale, con in testa il segretario Cgil Gallura, Luisa Di Lorenzo, hanno allestito il banchetto in viale Aldo Moro, all’altezza del mercatino.

«Può firmare chiunque condivide la nostra battaglia per un nuovo modello di lavoro, dove i diritti, dalla maternità alle ferie, dai permessi agli ammortizzatori sociali fino alla malattia, valgano per tutti e dove le ingiustizie non devono aver luogo – ha spiegato Luisa Di Lorenzo –. Siamo pronti al confronto e alla collaborazione con chi pensa che una nuova stagione dei diritti delle persone sia necessaria per questo Paese».

Il nuovo Statuto dei lavoratori si misura con il cambiamento che ha interessato il mondo del lavoro, «che – spiega la Cgil – oggi vede molte disuguaglianze, discriminazioni e divisioni». Estende, insomma, i diritti a chi oggi non ne ha, ne riscrive di nuovi per tutti, per garantire i diritti nel lavoro in un mondo che cambia velocemente e ha bisogno di innovazione.

Per la legge di iniziativa popolare, la raccolta firme proseguirà fino all’8 ottobre, per i quesiti referendari fino all’ 8 luglio. Ecco i temi dei tre referendum (pubblicati sulla Gazzetta ufficiale numero 69 del 23 marzo 2016): il primo è finalizzato alla cancellazione dei voucher, quale strumento abusato e spesso utilizzato per celare un rapporto di lavoro subordinato; il secondo per reintrodurre la responsabilità solidale in tema di appalti; il terzo per il reintegro al lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende sopra i 5 dipendenti.

Con l’avvio della raccolta di firme nei quattro comuni della Gallura, è cominciata ufficialmente la seconda fase della mobilitazione della Cgil in favore dei diritti dei lavoratori, «dopo aver chiuso una prima fase di consultazione straordinaria in cui abbiamo svolto in Gallura oltre cento assemblee sul territorio e nei luoghi di lavoro, raccogliendo il consenso unanime di più di 3mila lavoratori e pensionati», ha fatto sapere il segretario della Cgil gallurese.

La campagna della raccolta firme proseguirà con l’organizzazione di altre iniziative e assemblee pubbliche. (t.s.)

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