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Olbia

Olbia, il drone vola sopra i liquami di Pittulongu

Gainni Serra con alcuni collaboratori durante il sovralluogo a Pittulongu
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Gainni Serra con alcuni collaboratori durante il sovralluogo a Pittulongu

Nel dossier preparato dalla polizia locale anche le immagini dall'alto che testimoniano i danni procurati dall'erosione

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OLBIA. Liquami ed erosione a Pittulongu: la polizia locale guidata da Gianni Serra ha messo a segno l’ultimo atto dell’attività investigativa. Un nuovo tassello che farà parte del dossier già arrivato in Procura circa un mese fa, dopo le denunce presentate da Nino Sini, titolare dell’hotel Stefania e del ristorante Nino’s. Gli agenti hanno usato un drone per riprendere ogni angolo della baia con lo scopo di accertare l’eventuale danno ambientale. Ma già i precedenti sopralluoghi avevano confermato lo sversamento delle acque reflue fognarie.

Così come era stato confermato l’altro gravissimo e delicato problema: quello dell’erosione di strada e spiaggia. Una settimana fa Nino Sini ha presentato l’ennesima denuncia al comando della polizia locale in cui sottolinea la mancanza di adeguati impianti di sollevamento. Gli agenti hanno poi fatto volare il drone qualche centinaio di metri più avanti: la telecamera ha inquadrato dall’alto l’Hotel Rio Bados, ovvero la grande incompiuta che in questo momento è all’asta. Il problema, qui, è un altro ancora: quell’immenso rustico abbandonato, si è trasformato in una discarica abusiva.

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