Traffico di droga, arresti domiciliari per il detenuto paraplegico
Il gip del tribunale di Cagliari ha deciso di concedere gli arresti domiciliari ad Alessio Salis, incarcerato a Bancali dopo l’operazione della Dda che la scorsa settimana ha smantellato una...
Il gip del tribunale di Cagliari ha deciso di concedere gli arresti domiciliari ad Alessio Salis, incarcerato a Bancali dopo l’operazione della Dda che la scorsa settimana ha smantellato una organizzazione internazionale dedita al traffico di droga in Gallura e nel nord Sardegna. Salis, 32 anni, olbiese, è paraplegico e necessita di un’assistenza continua che il carcere sassarese non poteva certo garantire, così come ha sostenuto il difensore del giovane, l’avvocato Luca Tamponi. Alessio Salis secondo gli investigatori avrebbe ricoperto un ruolo intermedio nella banda di trafficanti di droga. Lo stesso livello intermedio dove è stato collocato anche Giovanni Antono Satta, ex sindaco di Buddusò. In particolare, Alessio Salis, appena entrato in cella a Bancali, sempre attraverso il suo avvocato difensore Luca Tamponi, aveva denunciato condizioni di detenzione inaccettabili. Privo dei presidi medici dei quali aveva necessità e di assistenza, il giovane riusciva a malapena a muoversi con l’aiuto pietoso di un altro detenuto. Sicuramente la denuncia pubblica avanzata dal suo difensore ha sortito l’effetto sperato e ieri il gip di Cagliari, pur con le indagini della Dda ancora in corso, ha deciso di sostituire la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari.
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