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Olbia

Passeggeri più sicuri: il Costa Smeralda è “cardio protetto”

di Tiziana Simula
Passeggeri più sicuri: il Costa Smeralda è “cardio protetto”

L’aeroporto si è dotato di un innovativo servizio di soccorso Collegamento in rete col 118 per una diagnosi in tempo reale

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OLBIA. Aeroporto “cardio protetto” e viaggiatori più sicuri al “Costa Smeralda”. Lo scalo aeroportuale cittadino si dota di un servizio aggiuntivo a vantaggio della salute dei suoi utenti: un monitor cardiologico “Life pack 12” collegato in rete con la centrale operativa 118 di Sassari e l’emodinamica degli ospedali di Olbia e Sassari, per la trasmissione in tempo reale dell’elettrocardiogramma dei pazienti potenzialmente a rischio, sinergia che ridurrà drasticamente i tempi di diagnosi e di intervento nel caso di infarti, arresti cardiaci e gravi patologie cardiache. Emergenze dove una manciata di minuti può salvare una vita. Un servizio in rete innovativo, il primo in Italia ad essere offerto da un aeroporto.

Il progetto, già operativo, è stato realizzato dalla Geasar, in collaborazione con la Fast srl, società che dal 2009 gestisce il servizio di primo soccorso al “Costa Smeralda” e con la centrale operativa del 118 di Sassari. «L’aeroporto di Olbia si è voluto dotare di questo strumento per adeguarsi agli standard qualitativi internazionali e fornire un servizio aggiuntivo alle migliaia di passeggeri che transitano in aeroporto: anche 40mila al giorno in alta stagione», ha detto l’amministratore delegato della Geasar, Silvio Pippobello durante la presentazione, nell’aula Lodovici dell’aeroporto, del nuovo servizio. A spiegare la funzionalità del macchinario e i vantaggi per l’utenza, è stato il responsabile del servizio 118 di Sassari, Olbia e Nuoro, Piero Delogu, che ha rimarcato l’importanza di una diagnosi veloce in patologie gravi come quelle cardiache. «Abbiamo 90 minuti di tempo dalla diagnosi per entrare in emodinamica e intervenire – ha detto –: prima arriviamo e più muscolo salviamo. Grazie alla sinergia con Geasar e Fast e al collegamenti in rete, i dati rilevati dal monitor cardiologico vengono trasmessi in tempo reale alla centrale operativa di Sassari e alla emodinamica dell’ospedale di Olbia. In caso di emergenza, l’ equipe chirurgica viene allertata immediatamente».

Ad utilizzare il macchinario saranno gli operatori della Fast, la società che cura i servizi di primo soccorso e di assistenza all’aeroporto cittadino 24 ore su 24, attraverso una trentina di operatori tra medici, infermieri e autisti di ambulanza. «Nel 2015 abbiamo effettuato 1. 300 interventi – ha spiegato Gaetano Piccirillo, coordinatore operativo della Fast – I nostri tempi d’intervento variano dai due ai quattro minuti. Finora abbiamo gestito cinque arresti cardiaci e ospedalizzato il 20 per cento degli utenti che abbiamo soccorso». Erano presenti alla conferenza anche Sergio Fanzeco, post holder terminal Geasar e Mario Garau, routes development manager Geasar.

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