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Olbia

I 5 Stelle e il caso discarica: «L’obiettivo è rifiuti zero»

I 5 Stelle e il caso discarica: «L’obiettivo è rifiuti zero»

In evidenza nell’agenda elettorale la risorsa ambiente e la gestione del servizio «Spiritu Santu è un pericolo, riduciamo i conferimenti e gli oneri per i cittadini»

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OLBIA. I rifiuti, l’acqua pubblica, l’ambiente nel senso più ampio del termine, la qualità della vita. Il Movimento 5 Stelle prova a spostare l’ago della campagna elettorale su temi a misura di cittadino. Il presupposto è l’ambiente inteso come risorsa per la città, un’affermazione di principio da tradurre in progetti concreti per chi amministrerà Olbia.

Nell’agenda elettorale dei 5 Stelle alla voce ambiente c’è prima di tutto gestione dei rifiuti e la discarica di Spiritu Santu. «La visita con la senatrice Paola Taverna nel sito lo scorso novembre ci ha permesso di prendere visione delle molte criticità ambientali nel territorio di Olbia – dicono il geologo Luca Azara, l’ingegnere Pier Merlin e Sonia Calvisi, studentessa di architettura, tutti candidati nella lista che sostiene Maria Teresa Piccinnu – in quell’occasione si parlò di chiusura della discarica, ma quell’affermazione, per quanto sarebbe auspicabile una chiusura immediata, va intesa però come gestione del territorio e dello smaltimento dei rifiuti in tutt’altra ottica, rispetto a quanto fatto sinora. Il tutto in vista della chiusura del sito in sicurezza e senza lasciare alle future generazioni situazioni non sanate. Infatti, entrando nel merito dell’inquinamento del sito di Spiritu Santu, si evidenzia anche tramite le analisi commissionate dallo stesso Cipnes, l'anomalia di numerosi parametri riguardanti le acque sotterranee sia del sito della discarica, sia di alcune aree immediatamente circostanti».

Intorno a Spiritu Santu, infatti, sono presenti coltivazioni (vigneti) e pascoli. «Riteniamo – aggiungono i tre candidati – che vi sia un potenziale pericolo per la catena alimentare. Inoltre, la discarica è posta in una porzione sommitale all’interno del bacino idrografico del rio Fenoju. È bene sottolineare che le acque convergono verso l’area protetta delle Saline, uno stagno dove si pratica la pesca sportiva. Alla luce di questi fatti è necessario un intervento per sanare la situazione». Il Movimento 5 Stelle parte da un accordo già esistente: «È da valutare positivamente l’accordo amministrativo per la messa in sicurezza, il ripristino ambientale e la gestione post operativa della discarica, grazie al quale le competenze per l’intera area della discarica sono passate in capo al Cipnes. Da questo accordo è ragionevole attendersi risposte concrete in merito a come il sito verrà gestito e bonificato anche in base al completamento del Piano di monitoraggio e controllo. In precedenza, come già ammesso dall’assessore comunale Spano, tutto ciò era reso difficoltoso a causa di comunicazioni lacunose tra Comune e Cipnes, responsabili rispettivamente della ex discarica comunale e della discarica consortile. La nostra proposta – spiegano meglio Azara, Merlin e Calvisi – è una completa inversione di rotta in merito alla gestione della raccolta rifiuti, incentrata verso l’obiettivo “rifiuti zero”, in collaborazione con quei comuni che conferiscono in discarica, al fine di minimizzare i conferimenti stessi».

La politica dei “rifiuti zero” di cui parla il Movimento 5 Stelle è già applicata in molti comuni con risultati significativi nella riduzione dei conferimenti e conseguentemente anche degli oneri a carico del cittadino. «I passi necessari per applicare concretamente questo progetto sono diversi – dicono i candidati – si va dall’introduzione del vuoto a rendere alla diminuzione degli imballaggi, dalla ottimizzazione della raccolta alla sensibilizzazione del cittadino. Molti di questi punti sono stati annunciati dal Comune e dalla DeVizia, senza tuttavia trovare applicazione o trovandone una parziale. Questo limite è evidenziato soprattutto nei periodi estivi in cui vi è un forte incremento demografico dovuto ai flussi turistici. L’efficacia di ogni progetto deve, pertanto, tener conto di questa peculiarità locale in previsione di un ampliamento della stagione turistica». (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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