La Spano: «Il Cipnes deve ridurre i costi»
OLBIA. Giovanna Spano, assessore comunale all’ambiente, replica al presidente Cipnes Mario Gattu, sulla questione delle tariffeapplicate dal consorzio per la gestione dei rifiuti. «Evidentemente...
OLBIA. Giovanna Spano, assessore comunale all’ambiente, replica al presidente Cipnes Mario Gattu, sulla questione delle tariffeapplicate dal consorzio per la gestione dei rifiuti. «Evidentemente Gattu – dice la Spano – ignora le caratteristiche del capitolato d'appalto del Servizio Comunale di Igiene Urbana, per cui l'Amministrazione paga la differenza fra le tariffe in vigore al 2011, alla data della gara d'appalto e quelle dell'anno di riferimento. Quindi, De Vizia paga il costo degli smaltimenti concorrendo fino alla cifra del 2011, il Comune con risorse dei cittadini deve coprire la differenza. Appare evidente che con un aumento tariffario come quello operato dal Cipnes, che supera il 30% per il rifiuto umido organico e gli ingombranti, e supera il 50% per il rifiuto secco residuo e quello da spazzamento stradale nel triennio 2013-2016, pur calando complessivamente la quota dovuta al Cipnes, sale quella a cui il Comune deve concorrere».
«La seconda riflessione vorrebbe entrare nel merito –: ci si chiede che cosa determini l'aumento della tariffa di percentuali così elevate. Ammettiamo che la maggiore quantità di umido organico conferito al Cipnes da quando Olbia ha attivato la raccolta porta a porta, abbia comportato un aumento dei costi in questo senso e tralasciamo questa frazione di rifiuto. Se però, guardiamo al secco residuo, diminuito fino alle 15.700 tonnellate annue per il 2015, come mai i costi di gestione aumentano? Se Olbia, che è il comune più grande fra quelli a conferire in discarica, porta meno materiali, vista la tipologia dell'impianto, i costi dovrebbero scendere. Meno materiali da trattare, meno mezzi che movimentano, meno personale, meno costi. E' questo che Cipnes deve spiegare. Se poi il ragionamento del Consorzio è che i loro costi rimangano immobili e noi li dobbiamo coprire, comunque, qualsiasi sia la quantità di conferito, è ovvio che l'Amministrazione non sia d'accordo».
La Spano conclude invitando «il Cipnes a valutare e porre in essere tutte le azioni necessarie per ridurre i suoi costi, considerando che devono rendere un servizio ai cittadini facendo la migliore gestione possibile dei rifiuti conferiti. Intanto l'Amministrazione valuterà qualsiasi altra opportunità percorribile per ridurre ulteriormente i rifiuti prodotti».
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