Gambella sfida i mari del Messico
Nuova impresa del recordman di kayak estremo nel nome di Amref
OLBIA. Francesco Gambella tradisce l’Africa per il Messico, ma solo fisicamente. La nuova impresa in kayak sarà, infatti, sempre nel nome di Amref, l’organizzazione no profit che da oltre mezzo secolo si occupa di sanità nel continente africano. Gambella torna in Messico dopo 16 anni. Questa volta la sua sfida è dedicata a Peter Ondiba e ai progetti di salute di Amref, legati all'acqua. Tre giorni nei mari del Messico a sfidare le correnti del golfo, la fatica e i pericoli. Il via alla missione - la Yucatàn Kayak Expedition 2016 - martedì 3 maggio. «Cambiano le latitudini, ma ho sempre negli occhi quello che ho visto in Africa, nei viaggi con Amref – racconta il recordman romano ma ormai olbiese doc –. Anche in America Latina voglio sfidare il mare per quei bambini, quelle madri e per dare voce e aiuto concreto all'appello di Peter Ondiba, capo progetto di Amref nella Contea di Kitui, che prima di partire ha chiesto a tutti noi amici dell'organizzazione di aiutare il Kenya e la sua sete d’acqua pulita».
Gambella ritorna nel Caribe messicano dopo 16 anni. Tanti i paesi toccati dalle sue imprese: Polinesia, Cuba, Indonesia, Kenya, Tanzania, Uganda. L'ultima a giugno 2015, insieme a Riccardo Marchesini, campione paralimpico di canoa: da Ostia a Porto San Paolo in tre giorni. «Il 3 maggio partirò da Playa del Carmen per arrivare dopo tre giorni nell'isola di Holbox. Quel tratto di mare, in parte, l'ho già percorso quando nel 2000 partii da Isla Mueres per arrivare dopo 4 giorni a Cuba. È un tratto difficile, ma sicuramente tra i più belli al mondo». Gambella - che è anche socio onorario per meriti sportivi dello Yacht club Porto Rotondo - sarà affiancato da una barca d’appoggio. «Dopo circa 100 chilometri, più o meno a metà percorso, ci saranno serie possibilità di incontrare il gigante dei mari, lo squalo balena, che proprio in quel periodo inizia la migrazione passando davanti all'isola di Holbox». La missione ha ottenuto il patrocinio della Fick, federazione italiana canoa kayak. «Il mio più grande stimolo sta nel fatto che questa ennesima avventura servirà per sostenere i progetti di Amref legati all'acqua pulita e all'igiene in Africa».
Con le sue imprese che abbinano sport, turismo e solidarietà, Gambella ha sostenuto i progetti di Amref a favore dei bambini di strada, delle scuole e della salute delle mamme. Dal 2006 lo sportivo è testimonial della organizzazione no profit con cui ha portato a termine 5 imprese estreme, come il Giro d'Italia in canoa del 2007, la Malindi Mombasa del 2008, la Lake Victoria Kayak Expedition del 2010, la Zanzibar Kayak Expedition del 2011 e la Ostia-Porto San Paolo Kayak Expedition 2015. (al.pi.)
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