Dall’Aspo all’I&G: quattro partecipate con i conti in attivo
OLBIA. Il Comune fa il punto sui suoi gioielli. Quattro società partecipate e tutte con bilanci in attivo. Il piano di razionalizzazione del 2015, trasmesso per legge alla sezione regionale della...
OLBIA. Il Comune fa il punto sui suoi gioielli. Quattro società partecipate e tutte con bilanci in attivo. Il piano di razionalizzazione del 2015, trasmesso per legge alla sezione regionale della Corte dei conti, scatta la fotografia delle municipalizzate. Dalla ormai liquidata Gallura Sviluppo alla super Aspo, passando per la I&G Gallura fino alla Sinergest e ad Abbanoa. Gallura Sviluppo. Dopo l’Expo e l’Stl, la Gallura Sviluppo è l’ultima partecipata a subire la rottamazione. Nata nel 2011 per gestire i fondi del Patto territoriale, alla fine dello scorso anno è stata liquidata. Il Comune, dopo il parere favorevole del ministero dello Sviluppo economico, è subentrato alla società nel ruolo di soggetto responsabile. Nelle sue mani i 10 milioni di euro derivanti dalla rimodulazione delle risorse, riconosciuti ai comuni di Olbia e Golfo Aranci per progetti infrastrutturali. I&G Gallura. Nata nel 2002 è la società di gestione del servizio idrico integrato ed è stata individuata dalla Regione come organismo di bacino per la realizzazione delle reti del gas. Per la I&G Gallura lo statuto parla di una lunga vita. Fino al 2053. La partecipazione di Olbia, pari al 76,11%, vale 114mila euro. Nel 2015 la società ha registrato un utile di 1.127 euro. Nel corso degli anni la multiservizi ha dovuto contenere i costi del personale. Dai 522.385 euro del 2013 si è passati ai 456.156 del 2014. Un risparmio ottenuto con mancati rinnovi di contratti a tempo e pensionamenti. Super Aspo. È la punta di diamante dell’amministrazione che dell’Aspo detiene il 100 per cento delle quote. 1milione di euro il capitale sociale. Nata nel 1977 come municipalizzata trasporti urbani, nel 1966 diventa azienda speciale. Il personale è passato dai 122 dipendenti del 2013 ai 119 del 2014 ai 113 del 2015. La spesa si è ridotta da 4milioni 366.378 euro a 4milioni 169.120. Un alleggerimento dovuto in parte ai risparmi maturati con la stabilizzazione di 23 dipendenti. A chiusura di anno l’Aspo ha registrato un utile di esercizio positivo di 125mila euro. Il Cda composto da tre membri è scaduto. Sarà rinnovato con la nuova amministrazione. Abbanoa e Sinergest. Piccole pesanti partecipazioni. Il Comune. in sede di adozione del Piano previsionale, ha confermato la volontà di mantenere la partecipazione al 19,90% in Sinergest e all’1,75% in Abbanoa, pari a 153mila euro del capitale sociale totale.
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