L’addio di Calangianus a Tore Scano, “Lu lauranti”
CALANGIANUS. La foto di Salvatore Scano, noto Tore, 88 anni, impegnato con i suoi buoi mentre ara la sua vigna, è una delle ultime immagini che rappresenta la cultura della vigna di ieri. Tore Scano...
CALANGIANUS. La foto di Salvatore Scano, noto Tore, 88 anni, impegnato con i suoi buoi mentre ara la sua vigna, è una delle ultime immagini che rappresenta la cultura della vigna di ieri.
Tore Scano apparteneva a una nota famiglia di possidenti ed era figlio della maestra Chiarina Addis di Nuchis. Era l’unico dei sette figli, come diceva una sorella «che preferì allo studio la libertà dei campi». Una vita, la sua, trascorsa in campagna, fra boschi e vigne: era infatti l’ultimo dei “carrulanti “che sino ad un decennio fa arava con l’immancabile paio di buoi i vecchi vigneti delle colline calangianesi.
Ma Tore Scano, conosciuto e stimato da tutti, era anche un appassionato di caccia grossa e da novembre a gennaio era sempre nei boschi sulle tracce dei cinghiali preparando la battuta domenicale.
Un paio di anni fa gli amici della sua compagnia di caccia gli regalarono una bella festa per la grossa preda che era riuscito a centrare a 86 anni. (p.z.)
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