L’appello: mio marito soffre, serve un elettrostimolatore
OLBIA. Da 18 anni riesce a sopportare i dolori lancinanti che attraversano il suo corpo, solo grazie a un elettrostimolatore sottocutaneo. Impulsi che riescono ad attenuare la sua grande sofferenza....
OLBIA. Da 18 anni riesce a sopportare i dolori lancinanti che attraversano il suo corpo, solo grazie a un elettrostimolatore sottocutaneo. Impulsi che riescono ad attenuare la sua grande sofferenza. Ma da febbraio, l’elettrostimolatore è scarico. E Piero Isoni, paraplegico, allettato da vent’anni, è tormentato dalle fitte e dai dolori. Ma l’elettrostimolatore nuovo, richiesto all’Asl di Olbia, ancora non arriva.
«Non c’è nessuna medicina che lo faccia star meglio – dice disperata la moglie, Giuseppina Delogu – Nessun farmaco è efficace. E io non so più come aiutarlo». Il paziente è seguito a Tempio, dai medici che si occupano della terapia del dolore. «So che è stata fatta la richiesta alla direzione sanitaria dell’Asl di Olbia per l’acquisto di nuovi elettrostimolatori. Ci sono anche altri pazienti che hanno bisogno delle stessa terapia del dolore. Ma siamo a maggio e non sono ancora arrivati. Chiedo e sollecito in continuazione, ma ancora niente. C’è un rimpallo di responsabilità. Non conosco le ragioni di questo ritardo – prosegue la donna – So solo che mio marito sta soffrendo tantissimo, e non c’è nulla che possa aiutarlo a stare meglio. Qualunque sia il motivo di questo ritardo, chiedo all’Asl di risolvere al più presto il problema. Io non so più cosa fare».
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