La Nuova Sardegna

Olbia

Muore in auto l’ultimo dei “carrulanti”

di Giampiero Cocco
Muore in auto l’ultimo dei “carrulanti”

Le indagini dei carabinieri per accertare le responsabilità dell’incidente del 1° maggio. I due feriti sono ancora ricoverati

2 MINUTI DI LETTURA





CALANGIANUS. Una vita vissuta in campagna, tra i filari della vigna e la passione per la caccia grossa. Salvatore “Tore” Scano era probabilmente l’ultimo dei contadini d’altri tempi che si era convertito alle quattro ruote al posto del più lento carro a buoi. L’uomo, il primo maggio, era in campagna come sempre, a San Leonardo, per un pranzo con amici e conoscenti. Poco dopo le sei del pomeriggio l’uomo era salito a bordo della Panda per dirigersi verso casa, a Calangianus, e si era appena immesso nella provinciale 38 che da Tempio porta a Olbia quando si è scontrato frontalmente con la Renault Clio sulla quale viaggiavano due fratelli di origini rumene, lui di 38 anni (che era alla guida) e lei di 36. Lo scontro violentissimo, ha fatto finire nella scarpata la Clio sulla quale viaggiavano i due congiunti, mentre la Panda sulla quale si trovava Tore Scano si è accartocciata su se stessa. Per soccorrere i feriti ed estrarre il cadavere dell’auto semidistruutta sono intervenute le squadre di pronto intervento dei vigili del fuoco di Tempio e i mezzi del servizio 118 i cui sanitari, una volta giunti sul posto e constatate le condizioni dei feriti, hanno deciso per il trasferimento dei due romeni all’ospedale di Olbia, dove si trovano ancora ricoverati in osservazione, per diverse contusioni, al pronto soccorso del Giovanni Paolo Secondo, mentre l’anziano contadino (ieri, erroneamente avevamo attribuito all’uomo un passato nei vigili del fuoco) è apparso subito in condizioni disperate, tanto che è deceduto sul posto. I militari del nucleo radiomobile del reparto territoriale di Tempio dovranno ricostruire la dinamica del sinistro sulla base delle dichiarazioni dei due sopravvissuti e delle tracce dell’incidente rimaste sull’asfalto. La responsabilità dell’incidente dovrà ancora essere accertata, e non si esclude che il magistrato inquirente, il sostituto procuratore della Repubblica Angelo Beccu, disponga una perizia tecnica sulle carcasse delle auto, che sono state poste sotto sequestro giudiziario. Domenica la provinciale Tempio Olbia è rimasta bloccata, a causa del sinistro, per diverse ore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative