Olbia: tre giorni di festa per San Vittore, domenica c’è la sagra della pecora
Nell’antico santuario ai piedi di monte Plebi, è tutto pronto per festeggiare “Santu Ittaru”, come lo chiamano i fedeli galluresi
OLBIA. Nell’antico santuario ai piedi di monte Plebi, è tutto pronto per festeggiare San Vittore. E anche quest’anno “Santu Ittaru”, come lo chiamano i fedeli galluresi, sarà onorato nel migliore dei modi, nonostante i ladri abbiano fatto razzia delle grondaie in rame costringendo il comitato a una spesa imprevista, e alla crisi economica che ha avuto i suoi effetti anche sulla questua, con un calo del 30 per cento delle offerte. «Con i soldi risparmiati negli anni scorsi, siamo riusciti a colmare la differenza», spiega il presidente del comitato, Pietrino Idili. Ecco, allora, un programma di tutto rispetto – dal 6 all’8 maggio – che, come da tradizione, affianca al momento religioso, quello conviviale, mangereccio e musicale. Quattro quintali di carne bovina finiranno nei pentoloni per essere trasformati in gustoso spezzatino dalla squadra dei cuochi. Piatti fumanti che verranno serviti dal comitato sabato sera, per merenda. Stessa fine faranno 55 pecore – tutta la carne è offerta dagli allevatori della zona –: minestra di pecora e pecora in cappotto sarà il menù tradizionale del pranzo di domenica, giornara clou dei festeggiamenti. Una festa, quella in onore di San Vittore, cara alla Gallura, ma che richiama fedeli da tutta l’isola: 4mila circa ogni anno le presenze attorno al santuario. Il programma comincia venerdì alle 16.30 con il raduno delle bandiere dall’abitazione del capo socio Armando Mele (via Sant’Elena 33). Seguiranno la messa e il rinfresco. Si proseguirà sabato con la messa (ore 18), la merenda con spezzatino e musica con “Orchestra spettacolo Stefania”. Domenica, alle 9, corsa campestre non competitiva, alle 10.30 la messa con la partecipazione del coro Perosi, la processione accompagnata dalla Banda Mibelli e il gruppo Folkloristico di Olbia. La serata sarà allietata dal fisarmonicista Simone Melino.
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