La Nuova Sardegna

Olbia

Piccinnu: la deriva della politica ha reso più poveri i cittadini

Con l’accettazione della candidatura a sindaco il M5S entra per la prima volta nella corsa elettorale «Opportunità mancate: porto e aeroporto gestiti per produrre utili nel disinteresse della comunità»

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OLBIA. «Nessuno deve rimanere indietro». Maria Teresa Piccinnu, chiude in quattro parole le ragioni della sua candidatura a sindaca di Olbia e le fissa a epigrafe di una data che definisce «storica»: con la firma dell’accettazione della candidatura all’ufficio elettorale, alle 11 del giovedì 5 aprile 2016, il Movimento 5 Stelle entra per la prima volta in maniera formale nella scena politica di Olbia e punta al governo della città.

È accompagnata dalle undici donne presenti nella lista dei candidati consiglieri comunali, nella quale entra anche Milena Fadda, che finora ha curato la comunicazione del movimento. In una mattinata di distensione, in attesa degli appuntamenti di oggi e domani, Maria Teresa Piccinnu racconta di avere incontrato nei giorni scorsi Beppe Grillo, che non è stato tenero sulla mancanza d’acqua a Berchideddu e non ha assicurato la sua visita in città per la campagna elettorale. Una nota polemica? «La nostra è una campagna elettorale senza polemiche. La nota polemica la daranno i cittadini il 5 giugno».

La Piccinnu parla della situazione generale. «La deriva che la politica rappresentativa sta percorrendo da anni ha un risultato che è sotto gli occhi di tutti: il progressivo impoverimento della cittadinanza a vantaggio di pochi, anzi pochissimi gruppi di persone. Chi ha governato negli anni ha comunque fallito. In una realtà così piena di opportunità come Olbia e la Gallura questo problema si ingigantisce». Gli esempi nell’agenda del M5S non mancano: «Il porto e l’aeroporto che sono per una città isolana il vero problema, ma anche la grande opportunità sociale ed economica, non sono gestiti dal Comune. Interessa mantenere delle esclusività di gestione che producano utili nel totale disinteresse della comunità. Questo è solo un esempio che potrebbe essere allargato agli appalti per le grandi opere piuttosto che alla gestione dei rifiuti».

Torniamo alle ragioni della candidatura. «Va oltre ogni aspetto personale. Non c’è ambizione, non c’è interesse. Solo una grande passione che mi lega al mio territorio d’origine, alla mia isola, alla mia città. Un sentimento che solo chi è stato per tanti anni lontano può capire. Porto esperienze di vita e professionali importanti». E lascia una condizione di serenità nella vita personale e familiare. Guardando dove? «L’obiettivo è degno di ogni sacrificio. Si tratta di contribuire a un cambiamento radicale del modo e del sistema di gestire la cosa pubblica con lo scopo di far crescere le opportunità di lavoro».

Oggi sarà diffuso on line il programma elettorale con un link che rimanda al sito, e nella stessa giornata di oggi saranno indicate le linee generali per la chiamata pubblica destinata alla selezione dei possibili assessori. (gpm)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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