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Olbia

Sono 3 le inchieste: dall’abuso edilizio all’evasione fiscale

Una querelle giudiziaria dai toni accesissimi, quella avviata dal capo della procura dell Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi contro i “poteri forti” che da sempre tutelano la Costa Smeralda. Il...

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Una querelle giudiziaria dai toni accesissimi, quella avviata dal capo della procura dell Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi contro i “poteri forti” che da sempre tutelano la Costa Smeralda.

Il tutto prese avvio da un banale quanto significativo (dal punto di vista dell’impunità) scavo sul vecchio molo di Porto Cervo. Uno scavo propedeutico al passaggio delle canalette per acqua, luce e impianti antincendio che avrebbero dovuto portare tali indispensabili servizi al Villaggio Harrod’s. I lavori vennero bloccati dal comandante dei carabinieri, che mise sotto sequestro il cantiere. La Sardegna Resorts reagì chiedendo il dissequestro ed esibendo una (falsa) autorizzazione alla manutenzione degli impianti preesistenti con la quale vennero avviati i lavori. Il tutto su un’area di proprietà demaniale, quindi della Regione Sardegna, concessa in uso alla Sardegna Resorts. Fu questa piccola bega (più una decine di esposti contro lo strapotere di poche imprese edili che si accaparravano i lavori sulla Costa, con la presunta complicità di funzionari pubblici e progettisti ) a far scoppiare il caso Costa Smeralda, sul quale il capo della procura Domenico Fiordalisi si è tuffato a bomba, sollevando uno tsunami giudiziario con l’avvio di una triplice inchiesta che ha riguardato il settore immobiliare, finanziario e gestionale del Comune e della Costa Smeralda. (g.p.c.)

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