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Cherchi: il Dettori? Un’eccellenza

Cherchi: il Dettori? Un’eccellenza

Il componente della Commissione Sanità elogia e difende l’ospedale tempiese

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TEMPIO. Per Augusto Cherchi (foto), consigliere regionale del Partito dei Sardi e componente della Commissione alla Sanità, «il Paolo Dettori, punto di riferimento sanitario importante e irrinunciabile su un territorio disagiato e numeroso, è un ospedale che opera egregiamente con grandi professionalità e grandi numeri totalmente ignorati nella riforma. Quindi è una riforma avulsa dal territorio, fuori dalla nostra realtà e non condivisibile».

Augusto Cherchi, a qualche giorno dalla sue prime dichiarazioni a caldo, rilasciate venerdì nel salone di rappresentanza del Comune, oggi rilancia e rafforza, con un ulteriore comunicato, le sue critiche alla riforma sanitaria.

«Sono convinto - scrive fra le altre cose il consigliere regionale, che è medico anestesista-, che le istituzioni regionali e i componenti della Commissione Sanità dovrebbero conoscere dal vivo realtà come quelle di Tempio che erogano servizi sanitari “in periferia”. Io le visito queste realtà anche per verificare di persona quello che spesso i direttori generali vengono a dire (o non dire) in commissione. L’ospedale di Tempio - prosegue Cherchi illustrando anche l’incontro in Comune con le Istituzioni -, non è un piccolo ospedale. Lo si vede dalle dimensioni della struttura ma soprattutto dalla qualità, dalla competenza e dalla enorme mole, dei servizi sempre erogati. Forse qualcuno vuol farlo diventare piccolo, ma i numeri che continua a produrre, nonostante le enormi difficoltà, sia di personale che dei presìdi a disposizione, sono tanti e tali che se anziché trovarsi a Tempio si trovasse a Cagliari non verrebbe minimamente messo in discussione dalla riforma. Come medico, conosco molte sale parto della Sardegna. Non ho difficoltà ad affermare che quelle presenti nel reparto Ostetricia e Ginecologia del Dettori, sono tra le migliori che ho visto nell’isola per confort e funzionalità. La Radiologia, attualmente con personale pressoché dimezzato, fa numeri da capogiro con oltre 37 mila prestazioni all’ anno. La Medicina garantisce prestazioni e professionalità elevate. Il reparto di Otorinolaringoiatria ha professionalità autorevoli ed eroga servizi eccellenti per buona parte del nord Sardegna. L’Ortopedia produce numeri molto vicini a reparti più blasonati ma con metà del personale. Il Servizio di Terapia del dolore è quello che dovrebbe esserci in ogni ospedale ma mancano gli anestesisti. Stessa carenza che fa funzionare poco e male le sale operatorie e che impedisce che nel Dettori si possa praticare il parto indolore. Nel frattempo però - prosegue Augusto Cherchi - si lasciano vuoti reparti costosamente ristrutturati, si progettano piattaforme chirurgiche e si accorpano reparti nel nome di una razionalizzazione che nessuno capisce». Cherchi conclude auspicando una riforma che rispetti «le necessità e le particolarità di ogni singolo territorio». (a.m.)

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