In 6mila al “Wine & food festival”
Porto Cervo, successo per la vetrina delle eccellenze enogastronomiche italiane
PORTO CERVO. Contratti siglati, strette di mano e reali opportunità di business. Porto Cervo saluta l’edizione 2016 del Wine & food Festival, con il risultato migliore della sua storia. Confermate le 6 mila presenze previste. Secondo il giornalista del Gambero Rosso, Giorgio Melandri, ospite del Festival «la presenza di così tanti espositori sardi e nazionali ha favorito il racconto dei territori, che sono fatti di piccole e grandi storie e realtà produttive». L’eccellenza dei prodotti isolani, in particolare, ha conquistato Melandri. «Vermentino di Gallura e Cannonau sono eccezionali. A parer mio il Cannonau compete con i più prestigiosi vitigni italiani».
I due festival dedicati alle eccellenze del cibo e del vino, non hanno tradito le attese. Una delle responsabili della manifestazione, Stefania Riboldi, Event coordinator, sottolinea come «l’unione dei due eventi si sia rivelata una scelta efficace. Siamo molto felici dell'esito di questi tre giorni. Starwood e Qatar sono sempre più convinti che non ci sia crescita per il territorio senza una contemporanea crescita dei suoi prodotti». «Il successo e le aspettative del Wine & Food festival trovano conferma nel fatto che tutti gli alberghi e ristoranti del territorio usufruiscono dei flussi generati dall'evento – sottolinea Emanuele Massolini, Business development manager Starwood Costa Smeralda – . Alcuni di loro costruiscono pacchetti vacanze abbinati al festival».
Enogastronomia e spettacolo sono stati al centro della tre giorni. Il giorno dell’inaugurazione occhi puntati sulla madrina del festival, Bianca Atzei e per la mascotte dell'evento, il cane Palla. Sabato eccezionale performance al Cala di Volpe della cantante Nina Zilli. Domenica masterclass incentrata sull'abbinamento cibo e vino condotta da Luca Martini, sommelier campione del mondo, ospite Roberto Serra, chef del ristorante Su Carduleu di Abbasanta. Quest'ultimo era stato preceduto da Achille Pinna, chef dell'omonimo ristorante di Sant'Antioco. Sullo sfondo di una Costa Smeralda cosmopolita, Serra e Pinna hanno saputo creare piatti di livello internazionale basandosi sui pilastri della cucina sarda come il pecorino, l'agnello, la bottarga, la ricotta di capra, la fregula e i ricci. Nel pomeriggio chiusura con lo chef/scrittore Leonardo Lucarelli che ha presentato il suo libro"Carne trita".
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