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Ambiente e territorio, il convegno Upc

Ambiente e territorio, il convegno Upc

OLBIA. L’Upc ha organizzato nei giorni scorsi in via Catello Piro un convegno dal titolo “ambiente e territorio”, con la partecipazione di Benedetto Cristo, che nel consiglio uscente è presidente...

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OLBIA. L’Upc ha organizzato nei giorni scorsi in via Catello Piro un convegno dal titolo “ambiente e territorio”, con la partecipazione di Benedetto Cristo, che nel consiglio uscente è presidente della commissione ambiente, ed Enza Tucconi, che della commissione è una esponente. Cristo ha ricapitolato in particolare l’aspetto relativo alla discarica di Spiritu Santu. «Da presidente della commissione come primo atto ho convocato l'assessore e riunito la commissione per fare il punto della situazione rifiuti, contratto con la De Vizia e differenziata. La situazione era drammatica, con una discarica pronta ad esplodere tanto che qualcuno intravedeva come unica soluzione quella di un termovalorizzatore proprio in quella zona tra l'ospedale e Murta Maria, vicino a dove oggi è aperto il San Raffaele. Una soluzione che abbiamo scartato, in commissione e consiglio. L’inceneritore non avrebbe fatto altro che creare problemi alla salute della gente, e per una terra votata al turismo sarebbe un disastro». Fra le altre cose affrontate, Cristo ha ricordato il «no alla stazione di pompaggio Galsi da parte di commissione e consiglio, altra struttura altamente pericolosa e che avrebbe sfregiato la spiaggia delle Saline. Altra battaglia quella vinta contro i radar, visto che c’era l’intenzione di piazzarne uno nell’isola Bocca». Progetti realizzati e avviati? Tanti. «Abbiamo puntato su lavoro, ambiente e turismo – aggiunge Benedetto Cristo –. Il Mater si avvia a dare tanti posti di lavoro. Il lungomare Redipuglia subirà un gran restyling. C’è il piano Mancini che restituirà sicurezza alla città».

Enza Tucconi ha aggiunto che «rispettare l'ambiente non vuol dire bloccare l'economia ma sviluppare il potenziale del nostro territorio che è sano e a vocazione turistica e ambientale, questo è quello che abbiamo fatto in questi anni ed è così che vogliamo amministrare la città, essendo critici ma concreti e propositivi. Perciò non facciamoci accecare dalla disperazione e dalla disoccupazione, credendo a tutti coloro che si presentano nel nostro territorio come samaritani promettendo posti di lavoro come nel caso del Galsi, perché prima di accettare un progetto bisogna studiarci e vedere concretamente quali sono i benefici e quali le controindicazioni».

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