La Nuova Sardegna

Olbia

La scelta del sindaco non scalda i cuori dei neomaggiorenni

di Dario Budroni
La scelta del sindaco non scalda i cuori dei neomaggiorenni

La politica non è tra gli argomenti di discussione dei giovani Ma chi decide di votare ha le idee chiare su lista e candidati

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. La politica non scalda i cuori dei più giovani. Nemmeno quelli dei neomaggiorenni, ragazzi e ragazze che domani battezzeranno la tessera elettorale. La scelta del nuovo sindaco incuriosisce ma senza innescare chissà quali emozioni. È raro incontrare un diciottenne con le idee chiarissime e che già campa di pane e politica. Di certo la campagna elettorale non è al primo posto tra gli argomenti preferiti dai giovanissimi. C'è però un dato positivo: la maggior parte di loro domenica si recherà comunque alle urne. Benedetta Franzini, studentessa del liceo scientifico Mossa, per esempio non si è lasciata contagiare dal virus dell’antipolitica. «Votare è importante, ne sono convinta. Se davvero desideriamo un cambiamento non possiamo tirarci indietro – spiega –. In classe? Quasi tutti i miei compagni andranno a votare. Per quanto mi riguarda, comunque, mi sto facendo una mia idea e penso che deciderò all’ultimo». Tra amici se ne parla poco. «Non discutiamo molto di politica – continua Benedetta Franzini –. Però ci sono temi che hanno interessato particolarmente noi ragazzi, come per esempio le unioni civili. In classe abbiamo anche parlato della riforma della costituzione». Sulla stessa linea Vincenzo Marfoli, pure lui studente del liceo scientifico Mossa. Tra ultimi compiti in classe e una tesina da presentare alla maturità, sta ritagliando un po' di tempo da dedicare all'informazione pre-voto. «In questo periodo non è semplicissimo, però sto cercando di farmi un'idea – spiega lo studente –. Tra noi parliamo poco di politica. In casa invece di più, anche se spesso non mi trovo d’accordo. Preferisco pensare sempre con la mia testa. Comunque pure io sono ancora indeciso su chi dare la mia preferenza, vedremo all'ultimo. Per la prima volta voterò per scegliere il sindaco di Olbia. Non sono emozionato, più che altro sono curioso». I due studenti del Mossa, comunque vada, sperano che Olbia un giorno riesca a offrire qualcosa di più. «La città ha ottime potenzialità, potrebbe crescere ancora – spiega Benedetta Franzini –. Soprattutto per quanto riguarda noi giovani, per esempio mi piacerebbe non dover abbandonare la mia città per studiare». All’istituto Deffenu la musica cambia di poco. Anche qui la politica non è argomento di dibattito. E c'è addirittura chi andrà a votare nonostante si fidi poco o nulla dei politici. «Per me sono tutti uguali – dice Alessio Zoncheddu –. Poi certo, dipende anche dalle persone e dalla loro testa. Ma fino a questo momento li ho visti tutti uguali». Il giovane studente sa però a chi dare la preferenza. A giocare un ruolo da protagonista sono le mura domestiche: «In casa votiamo tutti la stessa persona». Anche Riccardo Campesi domani si recherà per la prima volta alle urne per scegliere il sindaco. «Se mi fido della politica? Ancora non lo so - confessa lo studente, pure lui del Deffenu –. Però so già chi votare, è una persona che conosco. Lo faccio per amicizia». Pure tra i ragazzi della scuola di via Vicenza non si litiga di certo per la politica. «Se ne parla, ma non più di tanto - continua Riccardo Campesi –. C'è comunque qualche ragazzo molto politicizzato e che si interessa molto. Invece io non sono schierato con nessun partito. Ci sono idee che mi convincono sia da una parte che dall’altra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative