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Olbia

L’archivio mario cervo

Premio discografico, 4 vincitori. Domani la cerimonia

Premio discografico, 4 vincitori. Domani la cerimonia

OLBIA. Il Cuncordu e Tenore di Orosei per il disco Novaera, Forelock e Arawak per il disco Zero, Pasquale Demis Posadinu per il disco che porta il suo nome, Roundella per il disco Biography, il...

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OLBIA. Il Cuncordu e Tenore di Orosei per il disco Novaera, Forelock e Arawak per il disco Zero, Pasquale Demis Posadinu per il disco che porta il suo nome, Roundella per il disco Biography, il Marcello Zappareddu trio per il disco Dry lands sono i vincitori del Premio discografico Mario Cervo 2016. La cerimonia di premiazione si svolgerà domani nel giardino dell'Archivio Mario Cervo, presentata da Giacomo Serreli. Durante la serata è in programma anche l’esibizione di tutti gli artisti premiati.

Il premio – giunto alla seconda edizione e istituito con l'intento di promuovere e incentivare la produzione discografica degli artisti sardi e premiare i migliori dischi messi in commercio nell'anno precedente – è stato assegnato al termine di un’attenta selezione effettuata tra circa 50 messi in commercio nel 2015. Seppure riconoscendo la crisi del disco, e/o la trasformazione in altri supporti, sono diverse le produzioni discografiche di ottimo livello, e con nomi eccellenti che hanno consentito alla giuria di selezionare i dischi che verranno premiati e che si spera riscuoteranno il consenso fra il pubblico.

Oltre al premio per i dischi del 2015, verrà consegnato il premio per il Disco storico che, per questa edizione è stato attribuito ai Bertas per il loro celebre “Badde lontana”.

A ciascun vincitore sarà consegnato un oggetto artistico prodotto dalla Bam di Nuoro, il laboratorio artigianale contemporaneo, fondato da Tonino Bruno, artigiano di terza generazione, con i figli Vittorio e Andrea. Vittorio, laureato al Politecnico di Milano e Andrea all'Accademia di Belle arti di Brera costituiscono il fortunato insieme di competenze, abilità ed esperienze che la famiglia Bruno esprime nell'originale e poliedrica produzione degli oggetti di design. Immersi nella tradizione e allo stesso tempo innovativi, sinceramente ispirati alle tradizioni locali, lontani da conformismi di massa. Tradizione e innovazione quindi: due elementi che hanno sempre ispirato l'azione dell'Archivio che con il premio vuole rappresentare il legame fra le radici della musica sarda tradizionale e il lavoro dei nuovi musicisti che propongono al pubblico la loro musica.

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