Da via Vignola a Murta Maria, scrutatori e presidenti ko dopo la maratona elettorale
Sai quando cominci ma non quando finisci. Le operazioni di spoglio possono mettere a dura prova nervi e resistenza fisica. La conta dei voti è una lunghissima maratona a ostacoli. Si comincia subito...
Sai quando cominci ma non quando finisci. Le operazioni di spoglio possono mettere a dura prova nervi e resistenza fisica. La conta dei voti è una lunghissima maratona a ostacoli. Si comincia subito dopo la chiusura dei seggi, dopo 16 ore di lavoro consumate a controllare documenti e a distribuire matite, e si prosegue a oltranza fino all'ultima scheda. Ma a Olbia sembrerebbe esserci qualche problema di troppo: ancora una volta è la città più lenta in Sardegna e tra le ultime in Italia. L'esempio della conta a passo di lumaca è quello di Murta Maria, dove la sezione 36 non è riuscita a concludere le operazioni. Tocca imbottirsi di caffè e tranquillanti per non rischiare di impazzire o di addormentarsi sulle schede. Domenica la giornata lavorativa è cominciata all'alba. Dalle 23, invece, l'operazione più complessa: la conta dei voti. Ogni sezione aveva un qualcosa come 700 schede da spulciare. E tra voti disgiunti, litigi e schede annullate, nella maggior parte dei casi lo spoglio si è concluso con il sole già alto, dopo un minimo di 30 ore di lavoro ininterrotto. In alcuni casi al caos e alla stanchezza si è anche aggiunta l'inesperienza dei presidenti. Hanno tutti seguito un corso di formazione, ma evidentemente non basta. E poi c'è chi non ce l'ha fatta. A Murta Maria il presidente di seggio ha gettato la spugna dopo uno sfiancante tour de force. Lunedì pomeriggio, ha consegnato schede e urna al Comune. Impossibile terminare lo spoglio, che era cominciato nel cuore della notte tra domenica e lunedì. A questo punto le schede sono state esaminate ieri dalla commissione elettorale. Tutto dal principio: lo spoglio è infatti ricominciato dalla prima delle 730 schede votate. Un altro caso è quello della scuola di via Vignola: lunedì mattina, dopo 24 ore di lavoro senza sosta, due scrutatori non hanno retto alla stanchezza e hanno lasciato il posto. Il seggio è rimasto valido, ma è stato necessario l'intervento del comune. (d.b.)
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