Balata: azione compatta per salvare l’ospedale
Anche Tempio Libera contro la chiusura di Oncologia e il trasferimento di Otorino Intanto il sindaco ribadisce di attuare «una lotta dura e con tutti i mezzi legali»
TEMPIO. «Se malauguratamente dovesse avverarsi il trasferimento dell’Unità operativa di Otorinolaringoiatria, (del quale vengo a conoscenza solo in seguito a un comunicato sindacale, e per la cui permanenza a Tempio hanno votato all’unanimità i 26 sindaci della Gallura), in città e in alta Gallura sarà lotta durissima.» Parole del sindaco Andrea Biancareddu, che puntualizza che sarà una «lotta attuata con tutti mezzi legali che la Costituzione e gli ordinamenti consentono. Ci opponiamo fermamente allo scippo di reparti, alla cancellazione improvvisa di posti letto, alla mancata assunzione di personale, al rifiuto ad acquistare apparecchiature, ai giochetti sotterranei che quotidianamente vengono messi in atto dalla gestione commissariale della Asl di Olbia nei confronti del Paolo Dettori».
Vergogna nazionale. Anche il capogruppo consiliare di Tempio Rinasce, Giuseppe Pirinu, delegato alla Sanità, con un lungo comunicato definisce «scellerato il trasferimento dell’Oncologia. Si tratta - dice il capogruppo -, di un servizio “salva vita”. Averlo tolto è una vergogna nazionale».
Antonio Balata. Pacato e critico per «l’inerzia a livello comunale e territoriale» e per alcune “proposte” definite «inutili e folcloristiche”, e al tempo stesso propositivo, l’intervento di Antonio Balata, medico pediatra, capogruppo della minoranza consiliare di Tempio Libera. Balata definisce gli episodi di Tempio «emblematici della grave crisi che interessa tutta la sanità sarda dopo il blocco delle assunzioni decretato dall'assessore Arru».
Morte per Asfissia. «I provvedimenti regionali - dice Balata ., hanno decretato la morte per asfissia della sanità gallurese e tempiese in particolare». A sostegno della sua affermazione, il medico denuncia la mancata concessione di deroghe per le assunzioni e la mancata apertura in città della Rsa. «Non previsto né ora né in futuro, per nostra conoscenza - prosegue Balata - il trasferimento di Otorino ad Olbia. Su questo, la posizione di Tempio Libera è ferma sul fatto che, l’Otorino debba rimanere a Tempio». Per Balata non è neanche ipotizzabile (come qualche forza sindacale ha ipotizzato), l’accorpamento della Ginecologia-Ostetricia alla piattaforma chirurgica. «Sarebbe, - va avanti -, un esperimento unico al mondo».
Azioni politiche serie. Antonio Balata appare dubbioso anche sulle efficacia delle denunce per “Interruzione di pubblico servizio”, «in assenza - scrive - di un'azione rivendicativa che coinvolga tutte le amministrazioni e i cittadini. Folcloristica, alla ricerca di visibilità immediata, la proposta, inattuabile per legge, di chi si propone come sostituto infermiere». Secondo Balata, «da sempre, sia a livello comunale che territoriale, manca un’azione politica a difesa della sanità gallurese che porti le istanze dei cittadini là dove si decidono le sorti degli ospedali del territorio». Balata, infine, si dichiara disponibile «ad affiancare l’amministrazione di Tempio e quelle del territorio in tutte le azioni politiche serie a difesa di una sanità efficiente».
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