La Nuova Sardegna

Olbia

La città sogna lo stadio del futuro

di Giandomenico Mele
L'impianto della Basa dove l'Olbia vuol costruire lo stadio della C
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L'impianto della Basa dove l'Olbia vuol costruire lo stadio della C

L’Olbia vuole trasferirsi alla Basa e chiede la Main Stand al Cagliari. Marino: «Nespoli non adeguato»

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OLBIA. La certezza é che Olbia e Cagliari giocheranno l'anno prossimo al Nespoli e al Sant'Elia. Ma il business calcio promette sviluppi importanti per la città gallurese. La società del presidente Alessandro Marino ha deciso di puntare forte sul campo della Basa per costruire il nuovo stadio del calcio. La possibile promozione in Lega Pro e la partnership col Cagliari aprono possibilità interessanti. E il primo colpo sarebbe quello di acquisire la main stand (tribuna centrale) dello stadio di Is Arenas, che doveva essere la casa del Cagliari all'epoca di Cellino prima dei noti problemi giudiziari. Marino e Giulini sono legatissimi e l'unico ostacolo per il trasferimento della struttura a Olbia potrebbe essere il fatto che la stessa andrebbe utilizzata dal Cagliari nello stadio temporaneo dove giocherà per due anni durante i lavori per il nuovo impianto.

«La main stand puntano a montarla a Cagliari, io cercherò di insistere perché la diano a noi. Se vogliamo sognare e pensare di crescere e fare dei bei campionati abbiamo bisogno di un vero stadio - spiega il presidente Marino -. La struttura di Is Arenas da 4.200 posti sarebbe adeguata per il nostro bacino d'utenza e si incastra perfettamente con il campo della Basa».

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Caso Nespoli. L'Olbia calcio ormai ragiona con crismi imprenditoriali e il Nespoli non rappresenta un "asset" adeguato per pensare a uno sviluppo sportivo e di business. «Olbia ha infrastrutture di primo livello – sottolinea il presidente Marino –, dall'aeroporto al Geovillage, che è un posto incredibile per la ricettività a fini sportivi. L'unica struttura non adeguata è lo stadio Nespoli: costruito vicino a un canale, in una zona ad alto rischio idrogeologico, non è sviluppabile e non può essere oggetto di alcun tipo di investimento». Se entro il 30 giugno il Comune non provvederà a montare l'impianto di videosorveglianza anche l'eventuale iscrizione in Lega Pro sarebbe in pericolo.

Main Stand. La main stand amovibile da 4.200 posti a sedere è costituita dai moduli della tribuna centrale dello stadio modulare Karalis Arena in progetto all'epoca di Cellino e mai costruito. È dotata di una copertura realizzata con lastre isolanti in acciaio a protezione multistrato, costituita da 16 gradoni in legno lamellare. La soluzione preferibile sarebbe stata ovviamente quella di ospitare il Cagliari durante i lavori per il nuovo stadio. Ma l'ipotesi Olbia sarebbe tramontata, visto che Giulini ha espresso l'intenzione di restare a Cagliari. Il progetto per la Basa, però, guarda lontano. L'aspetto sportivo, mettere a punto una nuova casa per il calcio in città, non è il solo che Marino prenda in considerazione. "La collina che c'é proprio dietro il campo di gioco si presta ad essere un palco naturale per assistere a concerti ed eventi - continua Marino -. Parliamo di un posto dalle enormi potenzialità. Quando si è deciso di investire nell'Olbia abbiamo valutato la presenza di infrastrutture che pochi hanno in Italia a questo livello. Voglio insistere perché la main stand venga portata qui. Valorizzeremo questa struttura e poi si potrà pensare anche all'ampliamento dello stadio su altri due lati, per una capienza finale di 12 mila posti. Ma queste sono valutazioni che andranno fatte in futuro". Il presente è al Nespoli, pensando a un nuovo stadio alla Basa.

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