Al via “Stazzi e cussogghj”: polemica sul maiale Ryan
I vegani attaccano la Pro loco per le sorti di un suino al centro di una lotteria Pirrigheddu: «Ci è stato prestato, lo restituiremo dopo la manifestazione»
TEMPIO. A distanza di poco più di due mesi, quando la città si divise sullo scambio di un Rolex (di don Antonio Tamponi, parroco della Cattedrale), con venti agnelli, destinati alla mensa della Caritas, Tempio si trova nuovamente ad un bivio, questa volta, per le sorti di un maiale, il cui nome, ironia della sorte, è Ryan. La polemica si inserisce nel contesto di “Primavera in Gallura”, che oggi e domani fa tappa a Tempio.
Noi Veg Tempio. La storia che sta provocando tanto rumore e reazioni contrastanti tra i tempiesi, è stata sollevata dal gruppo “Noi Veg Tempio”. In un comunicato stampa, attaccano la Pro loco, organizzatore di “Stazzi e cussogji”. «Abbiamo appreso che, per la manifestazione “Primavera in Gallura”, un maiale sarà costretto a stare in un recinto, solo, sommerso dal frastuono delle persone urlanti, fino a quando non diventerà il premio di una apposita lotteria per chi indovinerà il suo peso. Riteniamo che l’iniziativa, più che mai fuori luogo, veicoli un messaggio sbagliato (chi abitava negli stazzi aveva insito un grande rispetto dei propri animali) e diseducativo, perché propone un messaggio fortemente specista, non rispettoso dello “status” di essere vivente del non umano, considerato solo merce di scambio. Siamo fortemente convinti – scrivono i “Noi Veg Tempio” che tutti gli animali, non solo i cosiddetti animali da compagnia, meritino uguale rispetto. Quanti si sarebbero divertiti, se al posto del maiale ci fosse stato un gatto, un cane o un cavallo?». Il gruppo accusa la Pro loco di non avere accettato il confronto. E conclude il suo comunicato proponendo «il boicottaggio dell’intera manifestazione«. Scontato l’appello ai cittadini perché nessuno acquisti i biglietti.
La Pro loco. Incredula la reazione di Tonino Pirrigheddu, presidente della Pro loco. «Premesso che il sottoscritto rispetta i pareri, le scelte, le usanze, la religione e lo stato di ciascuno – dice – ritengo che alla base della protesta dei vegani ci sia una loro non perfetta conoscenza della civiltà degli stazzi e dell’evento di oggi, e da parte di chi invece pontifica solo per respirare, una profonda infelicità». Pirrigheddu spiega che Ryan, di proprietà di un allevatore che già l’aveva condotto al mattatoio, è stato semplicemente prestato alla Pro loco per la manifestazione. «Ryan così come altri animali presenti, pecore, cavalli, galline, cani, ed altro ancora – dice Pirrigheddu –, sarà parte integrante dell’antico stazzo. Ricostruito al Parco delle Rimembranze, con tutti i crismi legali e sanitari di legge. La lotteria consisterà nell’indovinare il peso di Ryan, determinandone anche il suo valore monetario. Il vincitore incasserà metà della somma, l’altra metà dovrà consegnarla alla mensa della Caritas. Ryan verrà invece restituito al suo legittimo proprietario che, in quanto tale, potrà farne quello che vuole. Mi lascia perplesso – conclude – il commento di qualcuno che, dopo avere inneggiato, il 26 luglio dell’anno scorso, all’uccisione di 12 vitelloni per la validissima Sagra del Bovino di Calangianus, oggi si scandalizza per la falsa uccisione di un maiale. Dove sta la coerenza?».
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