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Olbia

Fiamme a Porto Istana, turisti in fuga

Fiamme a Porto Istana, turisti in fuga

Primo rogo della stagione: spiagge evacuate per precauzione, lambite alcune case. In volo Canadair ed elicotteri

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OLBIA. Nessuno in acqua. I lettini sulla spiaggia vuoti. Un turista, l’unico, in piedi, con l’asciugamano che gli avvolge le spalle, lo sguardo fisso sulla collina che brucia a qualche centinaio di metri, il fumo che si alza nero verso ovest, la bandiera dei quattro mori che garrisce al vento, uno scirocco da oltre 30 chilometri.

È la cartolina della Sardegna che nessuno vorrebbe, della Sardegna che non dovrebbe essere. Per sé, per i suoi abitanti che ancora la tengono in vita, nonostante l’emigrazione sia ricominciata, e per i suoi visitatori estivi, i turisti che le permettono di avere ancora un’economia. È la cartolina che ha catturato il nostro fotografo Gavino Sanna ieri pomeriggio nella spiaggia di Porto Istana, nel giorno del primo incendio stagionale.

Un’immagine che parla da sola, insieme a quelle raccolte pochi istanti dopo: gruppi di turisti che lasciano la spiaggia in costume, che si incamminano lungo la strada tra Porto Istana e Murta Maria, in mezzo alle pattuglie di polizia, carabinieri, polizia locale. Solite scene di allarme, soliti momenti di terrore: è così da decenni, è così in quella zona, Porto Istana, storicamente colpita dagli incendi, l’ultimo dei quali nel luglio del 2015.

Quello di ieri non si sa ancora se sia doloso o meno. Il sospetto è forte. Perché il vento, che non lascia Olbia da settimane, se non per brevi intervalli, era abbastanza forte. Uno scirocco che superava i 30 chilometri orari, che cambiava anche direzione. Condizioni ideali per creare danni, molti danni.

L’incendio è stato segnalato intorno alle 16,30. Alle spalle della spiaggia di Porto Istana, appunto, accanto al villaggio Le Vele. C’è stata una forte mobilitazione dei mezzi di soccorso. Poco dopo, dall’aeroporto, si è alzato il Canadair: è stato il suo primo intervento della stagione in comune di Olbia. Il lavoro dell’aereo, disturbato proprio dal vento, è stato aiutato da quello di due elicotteri regionali. Il mare vicino ha permesso di fare lanci d’acqua praticamente uno dietro l’altro, in poco tempo. Un’azione efficace contro le fiamme. A cui si è sommato quella a terra. I vigili del fuoco hanno mandato al lavoro tre mezzi, per nove vigili complessivi. In campo molti mezzi della forestale e della protezione civile. La missione era una: impedire che le fiamme mettessero a rischio le persone. La polizia locale di Olbia, insieme a polizia e carabinieri, ha fatto evacuare le spiagge di Porto Istana, solo per precauzione, solo perché il fronte del fuoco avrebbe potuto avvicinarle rapidamente e pericolosamente. La strada di accesso alla spiagga è stata chiusa al traffico.

Non ci sono stati pericoli reali, concreti per le persone. Alcune case hanno invece rischiato di essere mandate in fumo. Le fiamme le hanno lambite, qualche giardino è andato bruciato. Ma - come spiegano tutti - l’organizzazione è stata buona, l’emergenza ben gestita.

Alle 20, dopo quasi quattro ore, l’incendio è stato spento in tutti i punti, e si pensava solo alla bonifica per evitare che, di notte, con il vento ancora forte, qualche tizzone potesse farlo ripartire. Troppo tardi per far tornarei turisti in spiaggia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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