Investigatori al lavoro: i primi roghi sono dolosi
Gli uomini dell’ispettorato forestale di Tempio hanno trovato inneschi incendiari Nel mirino del Nipaf alcune persone sospettate di aver appiccato il fuoco
LOIRI PORTO SAN PAOLO. Piromani scatenati tra Loiri e Olbia, dove in due giorni sono stati appiccati, dolosamente, due incendi. Ieri pomeriggio le fiamme hanno divampato nelle campagne di Loiri, dove qualcuno, dopo le 14, ha lanciano un’esca incendiaria in un campo sulla provinciale per Porto San Paolo. Il pronto intervento delle pattuglie antincendio del corpo forestale hanno evitato che il rogo, che si era esteso per oltre trecento metri, si estendesse alla macchia mediterranea. Sul posto gli uomini del Nipaf, gli investigatori del corpo forestale del dipartimento di Tempio diretto da Giancarlo Muntoni hanno rinvenuto un ordigno incendiario parzialmente distrutto dalle fiamme, e ora le indagini sono state avviata per individuare che abbia lanciato l’innesco. Di natura dolosa è stato anche l’incendio che ieri l’altro ha interessato la zona di Porto Istana, mettendo in fuga i turisti dalla spiagge e facendo scattare l’apparato antincendio che ha inviato sul rogo uomini e mezzi terrestri e aerei. Anche in questo caso gli investigatori della vigilanza ambientale regionale sono risaliti al punto di origine delle fiamme, rinvenendo le prove che l’incendio è stato provocato dalla mano di un ignoti incendiario. Stando alle poche indiscrezioni trapelate parrebbe che le indagini abbiano già intrapreso una precisa direzione, A finire nel mirino del corpo forestale alcuni personaggi già noti per simili gesti e che agirebbero sempre in quella zona, tra la spiaggia di Porto Istana e il villaggio turistiche di Le Vele, nelle vicinanze di Murta Maria. Un’area già duramente colpita nell’incendio dell’estate 2015.
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