Referendum sulle trivelle: ancora niente compensi
CALANGIANUS. C’è fermento e attesa a Calangianus per i compensi dei presidenti di seggio e per gli scrutatori che hanno prestato il loro servizio il 17 aprile per il referendum sulle trivellazioni....
CALANGIANUS. C’è fermento e attesa a Calangianus per i compensi dei presidenti di seggio e per gli scrutatori che hanno prestato il loro servizio il 17 aprile per il referendum sulle trivellazioni. Sono passati due mesi dal giorno del voto e ancora ai quattro presidenti di seggio e ai 12 scrutatori non è stato pagato quanto dovuto.
Solleva il problema il capogruppo di minoranza in consiglio comunale, Giuseppe Melis: «Non capiamo perché ancora queste persone non abbiamo avuto ciò che gli spetta per un lavoro svolto da due mesi – attacca il consigliere di minoranza – Peraltro, non si parla di cifre astronomiche. Esprimiamo come gruppo di minoranza la nostra solidarietà a questi lavoratori che devono avere quanto gli spetta per il servizio svolto». Giuseppe Melis, inoltre, aggiunge: «Qualcosa si è inceppato nei meccanismi del Comune. Dopo due giorni dal referendum è stata fatta una determinazione, il 19 aprile, per pagare gli scrutatori di seggio e i presidenti. Di fatto, però, ancora nessuno di loro ha visto niente. Le cifre non sono state liquidate, nessuno ha ricevuto il compenso. La determina, di fatto, non è diventata esecutiva. Sappiamo, anche, che nei paesi vicini sono già stati tutti pagati da tempo. Non si capisce perché, a Calangianus, ancora niente e si debba aspettare tanto». (s.d.)
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