Dieci anni in diocesi: Sanguinetti diventa cittadino onorario
Cerimonia nella cattedrale per festeggiare il vescovo Una seduta del Consiglio e l’esibizione del coro turritano
TEMPIO. Il decennale dell’ingresso in diocesi di monsignor Sebastiano Sanguinetti verrà festeggiato solennemente oggi, alle 19, nella Cattedrale di San Pietro con una cerimonia per così dire laica, i cui momenti non sono stati del tutto svelati dal parroco, don Antonio Tamponi, deus ex macchina dell’intera manifestazione. I festeggiamenti prenderanno il via, subito dopo la fine della messa delle 18, con l’arrivo in cattedrale del vescovo che sarà accolto da un canto del prestigioso Coro Polifonico Turritano. Sarà la volta a questo punto del parroco, don Antonio Tamponi che, così come si conviene a questo tipo di festeggiamenti, chiede di poter mantenere il segreto su questo primo momento
. Non è un segreto invece, il fatto che la festa sarà arricchita, subito dopo, da una riunione ufficiale del consiglio comunale, convocato dalla conferenza dei capigruppo con tutti i crismi di legge. Dopo l’appello dei consiglieri da parte del segretario comunale e l’accertata validità della seduta, il consiglio procederà a conferire al vescovo la cittadinanza onoraria. Si proseguirà quindi col concerto del Coro Polifonico Turritano, celebre in tutto il mondo per i suoi madrigali e per un repertorio che spazia dal canto gregoriano alla coralità dei contemporanei sino al patrimonio folcloristico della Sardegna. L’iniziativa è stata accolta in città con molto favore. Monsignor Sanguinetti, poco aduso alle cerimonie, è infatti più conosciuto e anche per questo molto amato, per la sua attività, spesa tutta a favore della Misericordia, per i più poveri e per i più disagiati non solo in senso materiale.
A lui si devono, fra le molteplici iniziative, le Cittadelle della Carità a Tempio e a Olbia, l’Emporio della Carità, il segretariato sociale, gli sportelli di ascolto, gli sportelli psicologici, quelli di orientamento legale, lo sportello dentistico, e quello per la distribuzione dei farmaci ed infermieristico. Tutte attività che hanno visto stringersi attorno a Sanguinetti decine di volontari. Il vescovo aveva fatto l’ingresso in città l’undici giugno del 2006. La messa dell’insediamento a causa della inagibilità della Cattedrale, per lavori di restauro, era stata celebrata però in Piazza Gallura. Il 18 giugno, di mattina, aveva preso possesso della Cattedrale di Castelsardo e al pomeriggio aveva visitato la Basilica di Tergu di cui aveva assunto il dovuto ed antichissimo titolo di Abate.
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