La Nuova Sardegna

Olbia

La scuola individuale di calcio arriva in città

I fratelli Gianni e Piero Spanu fra i promotori del nuovo modo di insegnare ai giovanissimi il gioco

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OLBIA. Un centinaio di bambini e ragazzi in campo,al Nespoli, per il camp estivo organizzato dall’Individual Soccer School. E per far vedere, sotto il segno dell’aggregazione e del divertimento, come siano riusciti a migliorare la tecnica, lo sviluppo coordinativo e il dominio della palla. Sì, perché è questo il fine della scuola individuale di calcio creata una decina di anni fa a Torino, per poi espandersi in diverse regioni d’Italia, tra cui la Sardegna. Qui, i riferimenti sono i fratelli Gianni e Piero Spanu (entrambi ex Olbia) che da circa un anno si dedicano ai bambini e ai ragazzi, affiancandosi (e non sostituendosi) alle scuole calcio. «Si lavora singolarmente (il rapporto è: un istruttore-un bambino) e si punta tutto sulla tecnica e sul coordinamento - spiegano i fratelli Spano -. Un’idea che avevamo da tempo e che abbiamo concretizzato grazie all’aiuto e alla collaborazione dell’Individual Soccer School».

Una realtà che continua a crescere grazie a Denis Sanseverino, Giordano Piras ed Enzo Friso. «Lavorando con un solo bambino - spiega Sanseverino, presente al camp al Nespoli - l’allenatore fa ripetere più volte al calciatore in erba il gesto tecnico, sino ad arrivare a correggerlo. Ma anche durante i camp estivi, dove il rapporto allenatore-giocatore è di uno a dieci, il metodo applicato è lo stesso, solo che si fa tutto con più rapidità».

«Quando abbiamo aperto la scuola a Torino – continua Sanseverino – , avevamo dalla nostra un vissuto calcistico e tanto studio: quindi, una serie di competenze che potevamo mettere a disposizione per lavorare bene sui ragazzi. Spesso nelle scuole (e questo vale per molti sport) si dà importanza ai risultati e non alla formazione. Il nostro è un percorso di perfezionamento tecnico ma anche educativo. Per i giovani che frequentano le scuole calcio è un elemento aggiuntivo fondamentale. Lavoriamo molto sulla sensibilità del piede-caviglia, sulla velocità, sulla coordinazione. Qui a Olbia ci sono ragazzi con grandi capacità e potenzialità, ma bisogna anche trasmettere loro sicurezza e autostima. Un plauso va sicuramente a Gianni e Piero Spanu, per la loro eccellente preparazione e professionalità ma anche per la loro onestà. Non bisogna illudere i ragazzi, bisogna farli crescere cercando di perfezionare la loro tecnica. E loro ci stanno riuscendo benissimo».

Il buon lavoro dei fratelli Gianni E Piero Spanu è emerso al camp del Nespoli dove si sono esibiti bambini e ragazzi nati dal 2010 al 2000. Spalti zeppi di genitori e baby calciatori carichi a mille per questa giornata di calcio davvero speciale. (s.p.)

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