Arzachena, guide abusive nei siti
Columbano (Geseco): «Dopo alcune segnalazioni intensificheremo i controlli a tutela della legalità»
ARZACHENA. Alcune guide turistiche autorizzate sollecitano controlli nei siti archeologici gestiti dalla Geseco, la municipalizzata del Comune. Segnalano accompagnatori non abilitati alla professione. «Stiamo verificando alcuni episodi che sono stati comunicati all’amministrazione – dichiara Cosimo Columbano, amministratore unico della società in house –. Fra questi, risulterebbero dei tassisti abusivi che si improvvisano esperti del territorio, carpendo informazioni durante le visite effettuate da guide turistiche autorizzate. Intensificheremo i controlli, perché nel parco archeologico di Arzachena, gestito dalla multiservizi,operano esclusivamente guide turistiche abilitate alla professione, munite di patentino regionale. E per varcare i cancelli di ingresso dei siti i visitatori devono pagare il biglietto, eccezion fatta per la necropoli Li Muri».
Il fenomeno delle guide turistiche abusive si intensifica soprattutto nel periodo estivo, dove si contano migliaia di visitatori. «Una volta che hanno pagato il biglietto – dice Columbano – è difficile capire se tra loro possa nascondersi qualche accompagnatore abusivo. Né possiamo monitorare cosa avviene al di là dei cancelli». Le visite al patrimonio archeologico si svolgono senza interruzioni tutti i giorni dalle 9 alle 20. Il trend dei visitatori è in continua crescita, lo scorso anno sono stati oltre 161mila, più di 16mila rispetto al 2014. «Quest’anno si ipotizza che a fine 2016 si conteranno 200mila presenze – commenta Columbano –. Solo da gennaio a maggio, rispetto allo stesso periodo del 2015, si è registrato un più 20% di visitatori». (w.b.)
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