Gommoni a Mare e Rocce, il dialogo dopo la polemica
L’imprenditore risponde a chi non vuole la sua attività di noleggio in spiaggia: «Ho tutte le autorizzazioni, ma sono pronto a spostare il corridoio di lancio»
OLBIA. Ha pensato a un progetto, ha ottenuto tutte le autorizzazioni, poi ha aperto una piccola attività di noleggio di gommoni. Un gazebo sulla sabbia e una corsia di lancio con sei imbarcazioni, a 200 metri dal bagnasciuga. Ma Nicola Serreri, 29 anni, olbiese, non pensava che la sua idea imprenditoriale avrebbe scatenato tante polemiche. La sua attività, su un lato della spiaggia di Mare e rocce, è infatti finita nel mirino di bagnanti e residenti della zona, che stanno addirittura raccogliendo delle firme da presentare alla Regione, l’ente che ha concesso le autorizzazioni al piccolo imprenditore del mare. Secondo loro la spiaggia è troppo piccola e la corsia di lancio toglierebbe lo spazio ai bagnanti, in particolare ai tanti bambini che frequentano quel tratto di costa. Ma ora Nicola Serreri si difende e dice la sua, senza però voler alimentare la polemica. «Mi dispiace per tutti questi malumori con gli abitanti e i fruitori della spiaggia – spiega sereno il giovane –. Questo però è un mio progetto imprenditoriale, mi piace lavorare nel settore marittimo e dei servizi. Conosco benissimo la psiaggia di Mare e rocce e l’ho ritenuta un lido idoneo per realizzare questa attività. Ho appena cominciato e non nego che mi piacerebbe ampliare l’offerta e i servizi per il bene di tutti. Ho rispettato la legge e seguito la procedura».
Nicola Serreri, comunque, vuole anche rassicurare chi sostiene che la sua società rappresenti un pericolo per l’ecosistema di Mare e rocce. I promotori della petizione, infatti, temono che il noleggio dei gommoni possa in qualche modo danneggiare i fondali marini, compromettere le praterie di posidonia e la vita della pinna nobilis, esemplare protetto dalla Comunità europea. «Io dico solo che ho ottenuto le autorizzazioni dai vari enti preposti e che la Capitaneria ha fatto tutti i controlli. Mi è stato dunque dato il via libera per svolgere questo tipo di attività» spiega. Inoltre i residenti e i bagnanti non vedono di buon occhio l’autorizzazione concessa per il lavaggio dei gommoni. Anche in questo caso temono l’inquinamento del mare. «Per lavare i gommoni non utilizzo i detersivi, ma solo l’acqua per togliere la salsedine – continua Nicola Serreri –. Insomma, come succede dappertutto. Comunque ripeto, mi dispiace per le polemiche. Di sicuro non era mia intenzione creare questi malumori. E sono pronto a dimostrarlo spostando il corridoio di lancio ancora più sul lato, proprio per arrecare il meno disagio possibile ai bagnanti».
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