Fresi (Pd): la guardia medica non si tocca
ARZACHENA. Continua la scia di polemiche sulla cancellazione del servizio notturno di guardia medica turistica a Cannigione. Il sindaco Alberto Ragnedda e la Asl olbiese avevano specificato che la...
ARZACHENA. Continua la scia di polemiche sulla cancellazione del servizio notturno di guardia medica turistica a Cannigione. Il sindaco Alberto Ragnedda e la Asl olbiese avevano specificato che la decisione era scaturita dall'esiguo numero di accessi in quella fascia oraria (la media era di 2 pazienti e mezzo). E che questa estate il servizio notturno per l'intero territorio è attivo nella nuova sede di Arzachena.
«Leggo con stupore le dichiarazioni congiunte di Comune e Azienda sanitaria locale – dichiara il capogruppo di minoranza Fabio Fresi (del Partito democratico), che aveva sollevato il problema –. Non è tollerabile da parte dell'amministrazione comunale il recepimento passivo della logica dei numeri. La Asl compie le sue scelte aziendali rispetto agli obiettivi assegnati, ma la politica ha il dovere, rappresentando la comunità, di cercare soluzioni ai problemi». Sottolinea che la scelta potrebbe avere conseguenze negative sul servizio erogato a turisti e abitanti: «È grave accettare l'eliminazione del servizio perché il nostro territorio è mal collegato con il polo sanitario di Olbia. I cittadini si aspettano dal sindaco una presa di posizione, così come hanno fatto di recente altri rappresentanti istituzionali, per evitare lo smantellamento dei servizi sanitari territoriali. Inoltre, gli accessi alle guardie turistiche in altre sedi galluresi non sono sempre maggiori di quelli ufficiali registrati a Cannigione o Porto Cervo. Senza considerare i disagi che si registreranno nel poliambulatorio di Arzachena, visto che l'edificio appare ancora inadeguato a soddisfare le normalità attività quotidiane». (w.b.)
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