La Nuova Sardegna

Olbia

Il progetto Insula: le imprese in rete sfidano il mercato

di Giandomenico Mele
Il progetto Insula: le imprese in rete sfidano il mercato

Alleate le associazioni del sistema imprenditoriale locale Il sindaco Nizzi alla Regione: lavoriamo per i fondi europei

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OLBIA. Una rete di imprese, possibilmente a maglie strette. Ma soprattutto mettersi insieme per conquistare i mercati. Il tempo non è molto. Insula, il progetto di marketing territoriale varato dal Cipnes, rappresenta un'opportunità da non perdere per la Sardegna, con la Gallura in prima fila. A regime si partirà tra meno di un anno. E per quella data, il giugno del 2017, occorre essere pronti.

«Abbiamo intessuto una rete estesa con tutte le associazioni del mondo imprenditoriale, dobbiamo imparare a vendere i nostri prodotti e a innovare - spiegano Aldo Carta e Massimo Masia, rispettivamente direttore e project manager del Cipnes -. Mettiamo insieme attori di rilevanza industriale, finanziaria, professionale, accademica, perché saperi diversi diano un contributo decisivo per crescere insieme». Filiere agroalimentari, parternariati tra enti, associazioni di categoria coinvolte come mai prima. Venerdì al Museo archeologico erano schierati i vertici delle più importanti realtà produttive della Gallura: Cna, Coldiretti, Confindustria. Poi sindacati, Camera di cmmercio, albergatori. .

NIzzi apre alla Regione. Rispetto ai tempi di Cagliari “matrigna" l'aria sembra cambiata. La Piattaforma tecnologica europea, progetto da 100mila metri quadrati, ne occuperà 10mila per ospitare i laboratori di Insula. Anche il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha sottolineato l'importanza del dialogo. «Non ci deve essere concorrenza, ma una leale collaborazione con la Regione, soprattutto rivolta alle opportunità di finanziamento derivanti dai fondi europei - ha detto il nuovo sindaco –. Nel 2010 abbiamo stimolato l'assessorato alla Programmazione su un progetto che inizialmente vedeva la Piattaforma tecnologica europea puntare sulla nautica, ora avremo una struttura stupenda che riqualifica il golfo e rappresenterà un simbolo della città».

Distretti produttivI. Insula nasce con la costituzione di distretti produttivi per promozione delle filiere produttive (Agrifood, artigianato, nautica), alla promozione dei territori (marketing territoriale), alla formazione e internalizzazione. Il lavoro di sinergia prevede che le aziende dei diversi comparti, interessate a lanciare i propri prodotti, accettino di unirsi all'interno delle 10 filiere produttive previste (dalla carne, al lattiero caseario, il settore ittico, ma anche birrifici artigianali, oli e conserve). Si chiamerà Sardinia Enterprise, un nome fantascientifico ma obiettivi molto pratici, il nuovo incubatore di imprese.

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