Olbia, incendio a Pittulongu: a fuoco auto e parcheggio nel residence
Le fiamme, scoppiate venerdì notte, sono state spente da due squadre di vigili del fuoco. Dubbi sull’origine del rogo
OLBIA. Il rogo che ieri notte ha distrutto tre auto e il parcheggio coperto del residence di “Giuanne Secche”, a Pittulongu, si è ammantato di giallo.
Difficile, per gli investigatori del reparto territoriale dei carabinieri di Olbia, distinguere con le scarse informazioni in loro possesso se l’azione abbia avuto origine dolosa dolosa o sia da imputare ad un fattore del tutto accidentale, come ad esempio un corto circuito. Tutte le piste investigative, al momento, restano aperte e sono buone, senza che nessuna prevalga sull’altra.
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Le fiamme, scoppiate poco dopo le 22 di venerdì, hanno interessato per primo un fuoristrada SsangYong di proprietà di una turista di origini romane che, da anni, sceglie il periodo estivo per trascorre alcuni mesi di vacanza nell’isola, Dall’auto della donna il rogo si è subito esteso al pergolato in legno e canne e ad altre due auto che erano parcheggiate a fianco del fuoristrada.
Mentre i proprietari uscivano dalle villette del residence allertati dalle fiamme altissime che illuminavano a giorno il residence realizzato sulla collina del lungomare olbiese, mettendo in salvo diverse autovetture e moto che erano ferme nel parcheggio del centro residenziale, i vigili del fuoco del distaccamento di Olbia, giunti sul posto con due squadre e altrettante autobotti hanno avviato le operazioni di spegnimento, che hanno tenuto impegnati i pompieri per alcune ore.
Un rogo, quello che ha incenerito le tre auto, buona parte dell’area coperta e compromesso – per le alte temperature che si sono raggiunte al culmine dell’incendio – parte della muratura dal parcheggio, sulle cui reali origini vi sono ancora tantissimi dubbi.
Da qui il giallo che stanno cercando di risolvere i carabinieri giunti sul posto e che, a incendio spento, hanno avviato una serie di accertamenti partendo dalle dichiarazioni dei proprietari della auto andate a fuoco e ricercando eventuali tracce di innesco che possa attribuire una responsabilità umana al rogo. Non è neppure escluso che l’incendio possa aver avuto origine da un corto circuito che ha mandato in tilt e fatto collassare, sino alla combustione, la centralina elettronica del fuoristrada di proprietà della turista romana. Una ipotesi che non cancella il dubbio sull’intervento doloso, un rogo appiccato sulla prima auto (per un movente che al momento resterebbe sconosciuto) che si e poi esteso alle auto vicine.
La turista romana ha escluso categoricamente d’avere mai avuto screzi di alcun genere con nessuno, nell’isola, e di essere appena arrivata a Olbia per un periodo di vacanze. La donna, l’altra notte, ha parcheggiato la sua auto in uno stallo diverso dal solito, troppo poco per scatenare una reazione ritorsiva da parte del presunto incendiario. Nel rogo sono andate a fuoco anche una Mercedes C e una Fiat Panda, i cui proprietari risiedono stabilmente nel residence sul mare.
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