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Olbia

Abusi edilizi: è scontro in aula consiliare

Abusi edilizi: è scontro in aula consiliare

Telti, acquisite al patrimonio comunale due abitazioni. L’opposizione: «Non c’è stata vigilanza»

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TELTI. Abusi edilizi, ordinanze di demolizione, acquisizione degli immobili al patrimonio comunale e polemiche a non finire. Quelle dei due gruppi di opposizione, col capogruppo Matteo Sanna da una parte e Gesuino Todde dall’altra, pronti a dare battaglia alla maggioranza in ogni seduta del consiglio comunale. Così è stato anche in occasione dell’ultima, qualche giorno fa. Tra gli altri punti all’ordine del giorno, l’acquisizione al patrimonio comunale di due abitazioni della lottizzazione “Lu Lisandru” (una ventina di case in tutto). Acquisizione prevista dalla legge nel momento in cui i proprietari non ottemperano alla demolizione delle opere abusive entro 90 giorni dalla notifica dell’ordinanza di demolizione emessa dal Comune. È quanto è accaduto per le due abitazioni di proprietà della Nordca srl. Il sindaco Gianfranco Pinducciu ha portato in aula consiliare la proposta di delibera del Consiglio con la quale si dispone l’acquisizione al patrimonio comunale delle due abitazioni di “Lu Lisandru”, provvedimento che è stato però approvato con i soli voti della maggioranza, tra le accese polemiche dei due gruppi di opposizione che hanno votato contro il provvedimento. «Riteniamo che ci sia una responsabilità dell’ufficio tecnico – attacca Matteo Sanna – perché con una maggiore vigilanza non saremmo arrivati nè all’ordinanza di demolizione, nè tantomeno all’acquisizione degli immobili». Altrettanto duro Gesuino Todde, dell’altro gruppo di opposizione, che ha puntato il dito contro la politica urbanistica attuata dal sindaco Pinducciu, che è anche responsabile dell’ufficio tecnico, in particolare nell’agro «dove si è fatto di tutto e si è costruito di tutto – ha detto – Queste persone, sebbene abbiano violato la legge, oggi perdono le loro proprietà, perché qualcuno che doveva vigilare non lo ha fatto. E presto, saremo chiamati in consiglio per fare altre acquisizioni perché ci sono altre lottizzazioni abusive». Sanna e Todde hanno fatto riferimento ad un’altra ordinanza di demolizione, in località “Andrieddu”, emessa dall’ufficio tecnico relativa ad un fabbricato ad uso residenziale i cui lavori di costruzione si stanno realizzando senza permesso.

In aula consiliare gli animi si sono scaldati parecchio sull’argomento, con un acceso botta e risposta tra il sindaco e i due consiglieri di opposizione.

«L’accusa sulla mancata vigilanza è assurda – ribatte Gianfranco Pinducciu – L’ordinanza di demolizione per le due case acquisite è scattata perché, pur avendo il progetto approvato, la proprietà non ha versato al Comune gli oneri dovuti. Per l’abuso in località Andrieddu, i lavori sono andati avanti nonostante la concessione edilizia fosse scaduta e nonostante lo stop che lo stesso ufficio tecnico comunale aveva imposto nell’agosto 2015. Recentemente l’ufficio tecnico e la Forestale ha verificato che i lavori erano ripresi. Quindi, abbiamo disposto l’ordinanza di demolizione». (t.s.)

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